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Innovazione di moda | NeroGiardiniÈ davvero aggressiva e vincente la politica studiata dal brand NeroGiardini per il prossimo medio-lungo periodo. Si tratta di un programma di sviluppo che mira a portare la quota di export del marchio al 40% del fatturato nel breve tempo, cavalcando l’onda di internazionalizzazione e apertura ai mercati esteri che oggi ripaga.

Il brand rafforzerà il mercato italiano con nuovi retail, ma punterà soprattutto all’estero e in particolare alle zone di Russia, Repubblica Ceca e Cina. Due aperture in Russia, venti tra corner e shop in shop in Svizzera, undici in Belgio, due retail e uno showroom, invece, saranno aperti nella città di Praga.

È stato, inoltre, appena siglato un accordo con il partner di Hong Kong Nanjing Vallet Garment Co., che ha condotto all’apertura del primo monomarca a Nanjing. Un negozio di 400 metri quadri. In programma c’è l’apertura di altri 25 punti vendita nei prossimi cinque anni e, se i risultati saranno buoni, di altri 75 nei cinque anni successivi.

Dopo diversi anni di crescita a doppia cifra, il 2012 si chiuderà con un fatturato in linea a quello del 2011. Nonostante questo, l’amministratore unico del marchio, Enrico Bracalente, sostiene che gli investimenti per questo piano di sviluppo e internazionalizzazione aggressiva ammontano a 15 milioni di euro. Una scelta coraggiosa e in linea con le evoluzioni del mercato che, speriamo, premierà questo brand.

«Abbiamo messo in cantiere una strategia globale di maggior respiro, che insieme all’Asia punta alla diffusione del nostro brand anche in Belgio, Russia, Repubblica Ceca e Marocco. Mantenendo però ben saldi i piedi in Italia, dove si realizza tutta la nostra produzione artigianale e di qualità» ha tenuto a specificare Enrico Bracalente, leader del marchio.

Internazionalizzazione spinta, ma forti radici nei valori dell’italianità  e dell’artigianalità sembrano essere, dunque, i pilastri portanti della strategia del marchio.

I vertici di NeroGiardini riconoscono fortemente l’importanza di questi fattori e delle capacità delle maestranze artigianali. «Così come nel 2011 anche quest’anno distribuiremo un premio di produzione ai nostri lavoratori,oltre a un buono acquisto sostanzioso. Perché siamo convinti che siano essi la nostra risorsa più preziosa, quelli che fanno il vero made in Italy», ha affermato ancora Bracalente. E noi non possiamo che essere d’accordo con le sue parole!