Posted by on 17 Ago 2015 in Bacheca | 0 comments

La produzione di tessuti ecologici è un tema sempre più vivo oggi e per far fronte alla sostenibilità molte aziende hanno investito in R&S per individuare soluzioni efficienti.

Le iniziative più famose sono sicuramente quelle in cui i brand hanno riciclato tessuti o materiali, magari di scarto provenienti da altri settori: ne è un chiaro esempio Freitag che produce le sue borse con il materiale utilizzato come telone per ricoprire i Tir.

Tuttavia il settore del lusso e del fashion necessita di tessuti pregiati che possono essere ottenuti solo da particolari lavorazioni e non dal semplice reciclo. Questo tema infatti ha coinvolto sia grandi brand che start up innovative alla ricerca di tessuti ecologici e sostenibili.

Per quanto riguarda i grandi brand troviamo impegnati Maxmara che utilizza il filo New Life, ossia una fibra ricavata dal reciclo di bottiglie di plastica, Laura Biagiotti con la linea di occhiali in plastica reciclata e Calzedonia che si è impegnata nell’attività di reciclo dell’usato.

Altre aziende ancora più attive, soprattutto dal lato di Ricerca & Sviluppo, sono Gucci e Timberland dove la prima produce nuove collezioni con materiali in parte riciclati  e packaging biodegradabili, mentre la seconda è alla ricerca di tecnologie all’avanguardia per la produzione di plastiche recilate.

La prerogativa di ricerca fortunatamente non è solo di grandi brand..esistono realtà più piccole che sono attente a questi temi e che stanno cercando di sviluppare nuove modalità di lavorazione per ottenere tessuti pregiati dai materiali di scarto.

Ecco alcune realtà che vale la pena citare:

Econyl

Si occupa della generazione di tessuto a partire dalle reti da pesca grazie a un processo chimico sostenibile per l’ambiente. Si tratta di un materiale davvero interessante che ha trovato impiego nei brand Arena e La Perla.

Re: newcell

Un tessuto proveniente dal reciclo di materiali naturali a base di cellulosa che è stato realizzato grazie agli Scienziati del Royal Institute of Technology di Stoccolma.

Orange Fiber

Si tratta di una start up italiana che prevede l’estrazione di fibre tessili ed eco sostenibili a partire dagli scarti degli agrumi, inoltre i tessuti rilascerebbero vitamina C.