IDM: Innovazione di Moda

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Le professioni della moda: come orientarsi e su quali puntare

Posted by on 19 Dic 2013 in Bacheca | 0 comments

Le tendenze del mondo della moda in ambito professionale e i profili legati al settore

Il settore moda rappresenta uno dei tratti più rappresentativi di quello che viene definito Made in Italy poiché per il nostro Paese il fashion è da sempre un biglietto da visita universalmente riconosciuto e tenuto in grande considerazione.

Il comparto sta subendo solo in parte i contraccolpi negativi della crisi ma allo stesso tempo si sta trasformando profondamente grazie all’avvento di nuovi mercati e a nuovi strumenti a disposizione dei brand, a partire dal mondo digitale, che permettono di aprirsi maggiormente all’estero.

Quali sono le tendenze della moda in ambito professionale e quali i profili legati al settore? Ad approfondire questi temi ci aiuta Francesca Romana Rinaldi, direttore del Master in Retail & Brand Experience Management del Milano Fashion Institute, docente dell’Università Bocconi e della SDA Bocconi e creatrice di Bio-Fashion, che si occupa di formare i futuri manager del settore moda.

Quali sono le macro-tendenze del settore?

Ritengo che le principali macro-tendenze strutturali del settore moda siano la “digitalizzazione” delle aziende nelle strategie di comunicazione e distribuzione e la “corporate responsibility”.

Quali sono i cambiamenti più interessanti rispetto al passato che stanno avvenendo nel mondo della moda?

Internazionalizzazione, distribuzione multicanale, transmedia storytelling e customizzazione del prodotto sono oggi le quattro direzioni che guidano la crescita e influenzano le strategie delle aziende del settore. Guardando ai consumatori si intravede la crescita di un segmento sempre più ampio che persegue uno stile di vita sostenibile, basando le proprie scelte di acquisto e di consumo sull’attenzione alla salute e alla cura della persona, sul rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta, sul raggiungimento del benessere proprio e della comunità.

Come si posiziona l’Italia e che ruolo sta svolgendo il “made in Italy”?

L’Italia continua ad essere una nazione di forte interesse per i “nuovi ricchi”: è quindi fondamentale continuare a riempire di significato il nostro “Made in Italy” perché non sia percepito solo come un “minded in Italy, created elsewhere” ma un brand pieno di associazioni positive legate ad un know how ormai riconosciuto da decenni (competenze produttive) che oggi più che mai deve essere raccontato attraverso uno storytelling innovativo ed emozionante.

In prospettiva futura quali margini di crescita ha il nostro paese in questo settore?

Ritengo che la via più saggia per la sostenibilità del proprio vantaggio competitivo nel medio-lungo periodo sia quello della crescita lenta e controllata, affiancando ad obiettivi economici e di performance anche quelli della responsabilità sociale e ambientale.

professioni moda

Parlando di professioni, quali sono le figure manageriali esistenti in questo settore?

Lo stereotipo con cui si batte continuamente chi si occupa di formazione nella moda è che le uniche professioni della moda siano quelle del prodotto e della comunicazione. In realtà esistono innumerevoli professioni anche nel retail e sono quelle che ad oggi risultano più ricercate dalle aziende italiane.

Di seguito un elenco delle principali professioni del settore:

-Professioni trasversali:

Brand manager, Marketing manager, CSR manager

-Retail:

Direttore commerciale, Retail manager, CRM manager, Area manager, Buyer, Store manager, Visual merchandiser, E-commerce manager, Digital marketing manager

-Prodotto:

Merchandising manager, Direttore creativo, Ricercatore di tendenze, Designer, Product manager, Direzione della produzione, Buyer

-Comunicazione:

Art director, Direttore della comunicazione, Press manager, Social media manager/community manager, PR manager, Web designer, Stylist

Quali di queste professioni sono più richieste?

Le professioni più richieste sono quelle legate ai driver del cambiamento: retail manager e merchandising manager che abbiano dei profili sempre più internazionali, e-commerce e social media manager o community manager per la gestione delle strategie digitali.

Qualche ultima considerazione sul settore moda in Italia?

Nell’ultimo decennio la visione «democratica» della moda ha consentito di pagare prezzi sempre più bassi grazie a costi sempre più ridotti, tanto da rendere insostenibile la garanzia di una buona qualità e di un processo produttivo equo. Una rivoluzione, ha inaugurato l’era del consumo critico e partecipativo. Il nuovo «consum-attore» o «consum-autore» sta contribuendo a ripensare, ricreare e ridisegnare le regole del mercato. L’acquirente vuole essere sempre più informato sull’origine del prodotto, sulla modalità produttiva, sulla manodopera utilizzata. La crescente delocalizzazione produttiva, inoltre, ha generato una progressiva globalizzazione della supply chain. Tutto ciò ha portato ad un’accresciuta attenzione alla qualità e al recupero di controllo della filiera. Considerando questi grandi cambiamenti, per le aziende italiane del Made in Italy e del Full Made in Italy le opportunità sono evidenti: lo storytelling del prodotto, la trasparenza o tracciabilità di filiera possono aiutare a spiegare il premium price e a far innamorare i consumatori (italiani e stranieri) dei brand e dei prodotti italiani.

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Interviste in arrivo: stay tuned…

Posted by on 18 Nov 2013 in Bacheca, Eventi, Events | 0 comments

DSC_0029Ricordate il fashion digital meet del 24 ottobre scorso?
Nei prossimi giorni pubblicheremo, qui sul blog di Innovazione di Moda, interviste esclusive effettuate dopo l’evento dagli studenti del corso di laurea magistrale in “Web marketing and digital communication”, afferente allo IUSVE di Venezia.

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Fashion Digital Meet promosso a pieni voti

Posted by on 30 Ott 2013 in Bacheca, Eventi | 0 comments

Grande successo del Fashion Digital Meet, tenutosi il 24 ottobre scorso in Villa Foscarini Rossi, nella riviera veneziana. Forse gli splendidi affreschi hanno contribuito a costruire un’atmosfera così frizzante e coinvolgente?
L’evento è stato l’occasione per introdurre in Italia il Bof, un particolare convegno interattivo molto diffuso negli USA, a cui hanno partecipato nomi di spicco del mondo dell’industria della moda e del digitale.
DSC_0016Sara Bellini, Mauro Tescaro, Laura Valagussa, Daniela Saccà, Giampaolo Chiello, Massimiliano Losego e Silvia Tebaldi si sono messi a disposizione dei quasi duecento studenti di scuole di design presenti nella sala, reagendo con positività a tutti gli stimoli offerti e trasmettendo con passione le loro esperienze di vita. A rompere il ghiaccio ci ha pensato Paolo Piacenza, moderatore dell’evento, che ha innanzitutto proposto ai relatori alcune curiose domande tratte dal celebre questionario di Proust (“Il tuo peggior difetto?”, “Il tuo motto?” E così via).
Poi è cominciata la vera e propria tavola rotonda: i ragazzi hanno deciso che era giunto il momento di mettere da parte la timidezza ed iniziare a fare domande riguardanti temi delicati quali l’occupazione giovanile nel settore fashion e le opportunità ad esso offerte dal mondo del digitale. Molti quesiti sono giunti anche dai social network, e chi non poteva assistere fisicamente si è collegato attraverso il live streaming predisposto appositamente (il video integrale è visibile qui).
1381722_10202296898571792_489331451_nQuali le professioni più richieste dalle imprese di moda? Come coniugare competenza ed esperienza? Come affrontare un colloquio? Perché il mondo del lavoro non assorbe gli studenti? Come si integrano le nuove tecnologie nel mondo della moda? Fino a che punto si può spingere la virtualizzazione dei modelli? Quali sono limiti ed opportunità dell’e-commerce nella moda? Sono solo alcuni degli spunti giunti dai partecipanti: tutte le tematiche sono state postate in diretta nella pagina Facebook “IDM Innovazione di Moda”, in modo da poter proseguire il dibattito nei social (oltre che sul blog innovazionemoda.org) anche nei giorni successivi all’evento.
In effetti, il tempo tiranno non ha permesso di andare oltre e sfruttare appieno il clima positivo e stimolante creatosi in sala. Ciò nonostante, al termine del dibattito, alcuni studenti dello IUSVE di Venezia si sono avvicinati ai relatori per intervistarli ulteriormente: tutti si sono dimostrati particolarmente entusiasti della modalità interattiva di svolgimento dell’evento, esprimendo il desiderio di ripetere l’esperienza il più presto possibile.
Ci sarà un altro Fashion Digital Meet in futuro? Questo non si può ancora sapere, ma il buon esito di questa prima edizione e la soddisfazione dei presenti (e non) lasciano almeno sperare che l’evento possa ripetersi anche l’anno prossimo.

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I grandi brand danno spazio ai giovani

Posted by on 4 Ott 2013 in Bacheca | 0 comments

Avete seguito i Mango Fashion Awards negli anni scorsi? Purtroppo, pare che la quinta edizione sia stata sospesa per “motivi di organizzazione interna”. Davvero un peccato per i giovani stilisti talentuosi. La manifestazione metteva in palio il ricco compenso di 300.000 euro. Nelle scorse edizioni si sono aggiudicati la vittoria: la coppia Sandrina Fasoli e Michaël Marson, Lee Jean Youn, Lena Lumelsky e Wisharawish Akarasantisook, quest’ultimo all’edizione dello scorso anno.

Per un’occasione persa, un’altra si prospetta all’orizzonte. H&M lancia negli Stati Uniti un concorso già avviato fin dal 2012 per i neolaureati in Design della moda, che nel 2014 sarà proposto anche agli studenti del Fashion Institute of Technology and Parsons the New School For Design.

Minju Kim – H&M Design Awards 2013

Minju Kim – H&M Design Awards 2013

Quali sono le opportunità? Basta pensare che la vincitrice di quest’anno vedrà prodotta la sua collezione da H&M. La collezione, ideata proprio da Minju Kim della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, sarà distribuita in Europa, Giappone e Corea del Sud e presentata alla cerimonia del premio sia a Los Angeles che a Londra.

Importanti opportunità, dunque, per i giovani talentuosi interessati alla moda e al design. Finalmente i grandi colossi del settore hanno compreso l’importanza di dare spazi e opportunità ai giovani, in modo da individuare i più meritevoli e dargli visibilità. Un’opportunità reciproca, per giovani e brand. Una sfida e un importante momento di crescita per l’intero comparto della moda internazionale.

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Giovani stilisti: al via il XXIII Concorso nazionale “Professione moda”

Posted by on 28 Feb 2013 in Eventi | 0 comments

È uscito il bando per la ventritreesima edizione del Concorso nazionale “Professione moda, indetto da CNA Federemoda.

Questo bando è rivolto ai giovani aspiranti professionisti del settore moda e si compone di sei specifiche sezioni:

–       abbigliamento
–       abbigliamento bambino
–       pellicceria
–       maglieria
–       intimo e mare
–       calzature
–       accessori moda

Il concorso si inserisce nel più ampio programma promosso dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dal Comune di Riccione per la manifestazione Riccione Moda Italia – RMI: Ricerca Moda Innovazione 2013.

Concorso nazionale Professione moda su Innovazione moda

Quest’evento si svolgerà dal 15 al 21 luglio 2013 a Riccione. I candidati potranno partecipare ad una settimana molto intensa di seminari, workshop, eventi e vere e proprie lezioni inseriti all’interno del Master in fashion design (a cura di ECIPAR, CNA Emilia Romagna e CNA Federmoda).

Un’occasione davvero da non perdere per i giovani aspiranti professionisti del settore della moda. L’iscrizione al Concorso nazionale “Professione moda” dovranno pervenire entro il 30 aprile. Trovate tutte le informazioni al sito del CNA.

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