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prada Non si ferma la crescita di Prada: secondo quanto afferma il comunicato stampa che annuncia il bilancio 2013, il brand italiano del lusso ha registrato per il quarto anno consecutivo un alto tasso di espansione  ed una redditività operativa tra le più alte del settore. In particolare, i ricavi netti sono stati di 3587 miliardi di euro, in crescita dell’8,8% rispetto ai 3297 miliardi di euro del 2012, incassando un utile netto di 627,8 milioni di euro (cifra in linea con l’esercizio precedente, ma che implica una considerazione sulle perdite su cambi e del maggiore carico fiscale). Per il 2014 si mira ad un’ulteriore crescita del 9% dei ricavi, mentre per i due anni successivi il gruppo punta addirittura ad un aumento dell’11%, avendo fiducia nell’andamento del settore lusso e nella certezza che Prada saprà interpretare ed anticipare i trend di mercato grazie alla sua innata capacità creativa ed innovativa.

Il marchio intende continuare ad investire nei prossimi tre anni sullo sviluppo retail dei negozi diretti che aumenteranno in tutto il mondo di 120 unità, di cui ben 50 dedicate esclusivamente alla moda uomo: si tratta di una mossa spinta dagli 800 milioni di euro di ricavi dello scorso anno su 30 negozi oltre che dagli acquisti sempre più numerosi effettuati dagli uomini nelle boutique del made in Italy. In Italia è prevista l’apertura di quattro nuovi siti produttivi: uno a Firenze ed uno a Levanella (sempre in Toscana), ma anche una fabbrica di scarpe in Veneto e una di abbigliamento nelle Marche. Ciò comporta anche un piano di 1500 assunzioni ed il lancio di Prada Academy, dove, a partire dai primi mesi del 2015, “vecchi” maestri insegneranno a 60 giovani (tra i 16 e i 21 anni di età) come si diventa un artigiano di alta gamma nelle calzature e nell’abbigliamento, tramandando mestieri che rischierebbero altrimenti di scomparire.

Altri investimenti in vista, oltre che per Prada, anche per gli altri marchi del gruppo: Miu Miu (linea giovane che sta andando molto bene e l’anno prossimo lancerà il suo primo profumo), Church’s (che amplierà lo stabilimento manifatturiero in Inghilterra e continuerà a produrre solo made in England) e Car Shoe (per il quale si tenterà una valorizzazione dia wholesale che retail).

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