Pubblicato di in Bacheca | 0 commenti

made-in-italy-400x210Contro ogni previsione, il Made in,  proposta di regolamento sulla sicurezza dei prodotti di consumo che prevede l’obbligo di inserimento del marchio del paese d’origine, ha ottenuto l’approvazione del Parlamento Europeo (485 voti a favore, 130 contrari, 27 astensioni). La relazione, presentata dalla socialista danese Christel Schaldemose, intende migliorare la tracciabiltà della merce  tramite l’apposizione delle etichette “Made in”, oltre che tutelare ulteriormente i consumatori: attualmente circa il 10% dei beni esaminati dal sistema Ue di allerta rapido Rapex per i prodotti non alimentari non è riconducibile al produttore.

Grazie alle nuove norme, si cerca di rafforzare la sorveglianza ed i criteri di sicurezza dei prodotti, ma l’Europarlamento ha anche chiesto delle pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e mettono in vendita dei prodotti non conformi o potenzialmente pericolosi: tutto ciò per esprimere il concetto che un prodotto non deve essere solamente “bello esteticamente” o funzionale, ma deve anche essere realizzato nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, senza dimenticare di condividere la storia della produzione in modo da fornire indicazioni al consumatore.

Nella votazione è emersa, però, l’avversità della Germania, probabilmente perché essa non trova particolare interesse nell’inserire l’origine del prodotto: al contrario, per l’Italia il vantaggio competitivo garantito sarebbe notevole, grazie al noto appeal commerciale del “Made in Italy”.

La speranza è che ora il Consiglio prenda atto del voto del Parlamento e lo rispetti, adottando il testo il prima possibile: tuttavia, sebbene i tempi siano piuttosto stretti, il fatto che a luglio inizi il semestre di presidenza italiano potrebbe esercitare una pressione sull’esecutivo accelerando i tempi.

Leggi di più