IDM: Innovazione di Moda

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Andamento della moda in Borsa: 5 italiane ai primi posti

Posted by on 12 Lug 2013 in Bacheca | 0 comments

Superato il giro di boa dell’anno 2013 è tempo di bilanci. La moda in borsa riflette l’andamento dell’economia globale, quindi (secondo i dati dell’indice Pambianco Fashion) vediamo in particolare:

  • un rallentamento dell’Asia che scende del 4,9% rispetto al periodo precedente,
  • gli USA in forte ripresa con un +17,6%
  • e l’Europa in frenata con un -2,8%.

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Dall’Europa arrivano però alcuni segnali positivi per noi italiani, infatti, vediamo nelle prime cinque posizione della classifica per i rendimenti del periodo Gennaio – Giugno 2013 dell’Europa ben 5 aziende italiane.

Al primo posto Safilo, brand veneto dell’eyewear che sfodera un -121,2%. Al secondo posto Salvatore Ferragamo (+45,4%), al terzo posto Brunello Cucinelli (+42,7%), Poltrona Frau al quarto posto (+42,3%), per finire con Luxottica al quinto posto (+26,4%).

Purtroppo, l’Italia domina anche la parte più bassa della classifica, con agli ultimi posti: Antichi Pellettieri (-55,6%), Stefanel (-36,6%), Geox (-10,3%) e Piquadro (-12,2%).

Purtroppo queste aziende, soffrono del loro rivolgersi solo al mercato interno, ulteriore conferma per noi del fatto che le nostre aziende possono trarre respiro e forza solo orientandosi anche e soprattutto all’estero. L’internazionalizzazione è la via da percorrere.

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Commercio con l’estero: quale futuro?

Posted by on 1 Lug 2013 in Bacheca | 0 comments

L’interessante pubblicazione dal titolo “Evoluzione del Commercio con l’estero per Aree e Settori” è il frutto della collaborazione tra Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e Prometeia ed è stata resa nota presso la sede dell’ICE.

 
Cosa emerge da questo studio?

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Per gli esportatori italiani sarà di vitale importanza, nel prossimo futuro, rafforzare i legami con i nuovi e vecchi mercati esteri.

Infatti, gli scambi dell’Europa verso l’esterno stanno anche ora arretrando, nonostante i Paesi emergenti importino sempre di più e i Paesi maturi d’oltreoceano riprendano ad importare superando il momento di crisi.

Lo studio di Agenzia ICE e Prometeia Spa ha costruito un dettagliato rapporto che analizza i flussi tra 64 paesi in 122 settori merceologici, tra cui quello della moda. Questo database è di grandissima importanza ed utilità per gli esportatori attuali e futuri, fornendo informazioni sulle dinamiche che caratterizzano gli scambi mondiali, sulle previsioni della domanda estera del prossimo futuro e sui possibili scenari del prossimo biennio. Questo al fine di orientare al meglio le strategie d’internazionalizzazione delle imprese italiane, che esportano o devono incominciare ad esportare le eccellenze del nostro made in Italy.

Sarà sempre più importante rafforzare i legami con i nuovi mercati, tra cui quelli di recente industrializzazione. Fra questi vi sono paesi che ad oggi, per la prima volta, stanno avendo una grande disponibilità economica da parte di una grande massa di popolazione, che detiene finalmente un potere d’acquisto paragonabile a quello del ceto medio occidentale, rappresentando un’immensa opportunità di commercio per le imprese italiane. Non bisogna perdere questa sfida con l’estero, altrimenti si rischia di restare indietro anche rispetto ai nuovi Paesi concorrenti.

 

A questo link è possibile scaricare il rapporto.

 

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Crescita inarrestabile per il Gruppo Calzedonia: +16% anche nel 2012

Posted by on 30 Apr 2013 in Bacheca | 0 comments

Un altro anno da record per il gruppo Calzedonia. Che ha chiuso un altro anno fiscale da record nonostante il momento di crisi generale, economica e politica, che sta vivendo l’Italia e il mondo Occidentale in generale. L’azienda italiana ha chiuso il 2012 con una crescita a due cifre, cioè +16%, e un fatturato da 1503 milioni di euro.

Gruppo Calzedonia in crescita su Innovazione ModaL’anno in corso si prevede sia quello del sorpasso del mercato estero sul mercato italiano, come ha dichiarato il presidente del gruppo Sandro Veronesi. «I mercati dove siamo da sempre forti, quelli dell’Europa mediterranea, in primis Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, sono ormai saturi. E’ tempo di crescere nell’Europa dell’Est, ma anche a Nord, in Germania e Francia. […]Abbiamo in programma l’apertura di altri negozi in Brasile, una terra dall’enorme potenziale dove contiamo già dieci negozi e a breve arriveranno i primi test a Hong Kong e a Tokyo».

Nel 2009 il Gruppo si è aperto alla maglieria di lusso acquisendo al suo interno il brand Falconeri e da qualche tempo si è aperto anche al food con l’esperimento Signorvino, l’insegna delle etichette di vino italiane presente a Verona e Milano. «A breve annunceremo nuove aperture anche all’estero, dove la domanda di prodotto italiano va forte. E in prospettiva vorremmo differenziare due format: uno city, l’altro country. Ma per ora siamo solo agli inizi».

Una crescita senza freni, novità e aperture, dunque, per il brand italiano che non ha paura della crisi.

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Internazionalizzazione delle aziende italiane: Export manager a disposizione delle imprese

Posted by on 21 Mar 2013 in Bacheca | 0 comments

Esiste una nuova opportunità per le aziende italiane interessate a cogliere la sfida dell’internazionalizzazione. L’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha, infatti, dato da poco l’annuncio di aver attivato un percorso di prenotazione per offrire alle aziende un’interessante opportunità: quella di ospitare in azienda Export manager, cioè giovani risorse appositamente formate ed estremamente motivate ad operare nel campo dell’export dei prodotti italiani.

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La formazione che questi giovani Export manager conseguiranno riguarda appositi corsi con lo scopo di preparare risorse competenti nell’organizzare e gestire l’avvio e lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione delle imprese, nell’ambito dello svolgimento del Master per l’internazionalizzazione delle imprese 45° CorCe Fausto De Frateschi, riservato a laureati in materie economico-giuridiche e linguistiche.

Oltre alle competenze specifiche, la figura dell’Export manager avrà un’ottima conoscenza dell’inglese e una buona padronanza di un’altra lingua tra russo, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, bengalese, hindi, arabo e cinese.

L’azienda potrà usufruire della figura dell’Export manager per quattro mesi di stage, senza alcun costo in quanto questi saranno sostenuti dall’agenzia ICE tramite una borsa di studio alla risorsa, la copertura assicurativa e il biglietto aereo A/R per la fase all’estero.

Maggiori informazioni qui.

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Un piano di sviluppo internazionale per il marchio NeroGiardini

Posted by on 4 Gen 2013 in Bacheca | 0 comments

Innovazione di moda | NeroGiardiniÈ davvero aggressiva e vincente la politica studiata dal brand NeroGiardini per il prossimo medio-lungo periodo. Si tratta di un programma di sviluppo che mira a portare la quota di export del marchio al 40% del fatturato nel breve tempo, cavalcando l’onda di internazionalizzazione e apertura ai mercati esteri che oggi ripaga.

Il brand rafforzerà il mercato italiano con nuovi retail, ma punterà soprattutto all’estero e in particolare alle zone di Russia, Repubblica Ceca e Cina. Due aperture in Russia, venti tra corner e shop in shop in Svizzera, undici in Belgio, due retail e uno showroom, invece, saranno aperti nella città di Praga.

È stato, inoltre, appena siglato un accordo con il partner di Hong Kong Nanjing Vallet Garment Co., che ha condotto all’apertura del primo monomarca a Nanjing. Un negozio di 400 metri quadri. In programma c’è l’apertura di altri 25 punti vendita nei prossimi cinque anni e, se i risultati saranno buoni, di altri 75 nei cinque anni successivi.

Dopo diversi anni di crescita a doppia cifra, il 2012 si chiuderà con un fatturato in linea a quello del 2011. Nonostante questo, l’amministratore unico del marchio, Enrico Bracalente, sostiene che gli investimenti per questo piano di sviluppo e internazionalizzazione aggressiva ammontano a 15 milioni di euro. Una scelta coraggiosa e in linea con le evoluzioni del mercato che, speriamo, premierà questo brand.

«Abbiamo messo in cantiere una strategia globale di maggior respiro, che insieme all’Asia punta alla diffusione del nostro brand anche in Belgio, Russia, Repubblica Ceca e Marocco. Mantenendo però ben saldi i piedi in Italia, dove si realizza tutta la nostra produzione artigianale e di qualità» ha tenuto a specificare Enrico Bracalente, leader del marchio.

Internazionalizzazione spinta, ma forti radici nei valori dell’italianità  e dell’artigianalità sembrano essere, dunque, i pilastri portanti della strategia del marchio.

I vertici di NeroGiardini riconoscono fortemente l’importanza di questi fattori e delle capacità delle maestranze artigianali. «Così come nel 2011 anche quest’anno distribuiremo un premio di produzione ai nostri lavoratori,oltre a un buono acquisto sostanzioso. Perché siamo convinti che siano essi la nostra risorsa più preziosa, quelli che fanno il vero made in Italy», ha affermato ancora Bracalente. E noi non possiamo che essere d’accordo con le sue parole!

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