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outlet fox townNel novembre 2015 il FoxTown di Mendrisio compirà vent’anni e per quella data potrebbe già essere completato l’ambizioso progetto di restyling da 4 milioni di franchi svizzeri voluto dal suo fondatore Silvio Tarchini. FoxTown fu il primo outlet ad aprire nel Sud Europa e ancora oggi attrae molti italiani, perché Mendrisio, cittadina alle porte di Lugano, capoluogo della Svizzera italiana, dista appena 50 chilometri da Milano.
«In questi vent’anni abbiamo continuato a crescere come superficie e come varietà dell’offerta – spiega Tarchini –. FoxTown occupa 30mila metri quadrati e ospita oltre 160 negozi di marchi della moda e del lusso italiani e stranieri. Il 2013 è stato un ottimo anno: il fatturato, a parità di perimetro, è cresciuto del 10% rispetto al 2012, arrivando a 340 milioni di franchi svizzeri (circa 280 milioni di euro, ndr). I visitatori sono aumentati del 2%, ma è cresciuto molto lo scontrino medio, in linea con la nostra strategia».
Il 2013 è stato un anno di crescita per tutti gli outlet, vere e proprie cittadelle dello shopping, il cui segreto è vendere le collezioni delle stagioni precedenti con sconti che possono arrivare al 70% (si veda Moda24 del 29 novembre sul caso McArthurGlen). Forte di questi successi, Tarchini ha deciso di rinnovare FoxTown, scegliendo una formula che favorisca i talenti dell’architettura svizzera. «Abbiamo indetto un concorso e la data ultima per consegnare i progetti è il 14 febbraio 2014 – spiega il fondatore dell’outlet –. Poi una giuria di cui fanno parte anche Mario Botta e Michele Arnaboldi, entrambi professori dell’accademia di architettura di Mendrisio, sceglierà le proposte migliori. L’investimento sarà di circa 4 milioni di franchi (3,26 milioni di euro) e contiamo di presentare il “nuovo” FoxTown nel 2015: durante i lavori ovviamente non chiuderemo, perché i cambiamenti interesseranno soprattutto la parte esterna». L’idea di migliorare continuamente gli spazi è quasi un’ossessione per Tarchini: «È un tema su cui siamo sempre stati in sintonia con tutti i brand presenti a FoxTown. I negozi vanno rinnovati o rinfrescati proprio come succede per i flagshipstore nelle vie del lusso delle grandi capitali. È un modo per rispettare i consumatori, per incuriosirli, per stimolarli a tornare. Nel 2013, ad esempio, nel nostro centro è stato rinnovato il 17,2% della superficie di vendita».
In linea con i consumi di lusso nel loro complesso, anche a FoxTown il 2013 è stato l’anno dei turisti stranieri: «Solo il 19% dei clienti viene dalla Svizzera italiana. Molti sono, da sempre, clienti della Svizzera tedesca, ma negli ultimi dodici mesi abbiamo visto crescere i cinesi, aumentati del 31%, che ora rappresentano il 12% dei clienti, i russi, cresciuti anche loro del 31%, e i mediorientali, a cui sono riconducibili l’8% degli acquisti, il 25% in più rispetto al 2012. Gli italiani invece – spiega Tarchini – sono calati del 3%, ma continuano ad avere uno scontrino medio-alto. Quanto ai marchi, nel 2013 Tod’s ha rinnovato il suo spazio, nel 2014 Armani farà lo stesso e nel 2015 sarà la volta di Gucci, che ha uno degli spazi più grandi di FoxTown».
Tornando al restyling, l’imprenditore svizzero sottolinea che il progetto vincitore sarà quello che avrà maggiore attenzione alla sostenibilità e all’integrazione con l’ambiente circostante, anche per quanto riguarda la viabilità, perché entro il 2015 ci sarà un nuovo autosilo da 600 posti, che deve essere il meno invasivo possibile: «Vogliamo che FoxTown diventi un esempio di felice riqualificazione di costruttivo dialogo con l’area in cui si trova e con le persone che ci vivono. Immagino ad esempio aree di fruizione pedonale, aree verdi, nuovi percorsi e sistemi di illuminazione e, in generale, di arredo urbano all’avanguardia».

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