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Le grandi catene internazionali di abbigliamento sono pronte per sbarcare in Italia

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L’Italia (in particolare città come Roma, Milano Venezia) sembra proprio essere sul mirino di molti grandi nomi del fast fashion.

La prima potenziale grande catena di abbigliamento interessata sarebbe Primark, catena low cost inglese tra le più famose al mondo. Considerata il “tempio della moda low cost” nella capitale del regno Unito, Primark (le cui origini sono in realtà irlandesi) dovrebbe sbarcare entro il 2015 a Roma, Milano e Venezia, incrementando così il numero di punti vendita presenti nel mondo (ad oggi sono 270 distribuiti su 9 paesi).

Diversi rumors arrivano anche dalla Penisola Iberica: “El Corte Inglés”, infatti, potrebbe a breve approdare a Milano, con la volontà di approfittare degli spazi liberi nel centro finanziario della città. La catena spagnola di grandi magazzini “El Corte Inglés” (al momento situato solamente in Spagna e Portogallo, anche se esporta online anche in altri Paesi come la Francia) è tornata a sorridere dopo sei anni di profitti in calo registrando un utile netto in aumento del 6,2% a 174,3 milioni di euro: pare che proprio questi dati favorevoli abbiano spinto il presidente della società, Isidoro Alvarez, a dichiarare che è giunto il tempo di sbloccare i progetti di espansione all’estero rimasti bloccati per mesi.

Ma non è tutto: anche Forever 21, brand americano fondato nel 1984 dal coreano Do Won Chang, avrebbe accennato la volontà di debuttare in Italia. Tuttavia, nonostante il reale interesse dei fast fashion al mercato italiano e l’opinione favorevole delle agenzie immobiliari, il vero problema sembra essere la mancanza di spazi sufficienti reperibili nei centri delle città: la difficoltà consiste infatti nel reperire una location che risponda alle esigenze e alle metrature richieste dai grandi marchi.

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Calzedonia ed il fast fashion dominano il mercato della moda mare

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calzedonia_IDMSiamo nel pieno dell’estate e del business dei costumi da bagno, ma chi ha la meglio nel settore beachwear in Italia? Probabilmente avrete già intuito la risposta: Calzedonia.

In effetti il gruppo Calzedonia, azienda fondata nel 1986 a Vallese di Oppeano (VR), è in controtendenza rispetto all’andamento del mercato del settore intimo (che nel 2013 ha perso l’8-10% del fatturato) e della moda mare (anch’esso in perdita): con 1,666 miliardi di euro di fatturato (+11% rispetto al 2012) ed un utile netto di 112,4 milioni, il gruppo veronese riesce a mantenere stabili le vendite e addirittura guadagnare quote di mercato.

Al gruppo Calzedonia appartengono l’omonimo marchio  ma anche Tezenis, Intimissimi e Falconieri: a livello di brand la sfida dei costumi da bagno si gioca in famiglia, tra Calzedonia e Tezenis. Se il primo brand è più nazional-popolare, il secondo è più cosmopolita: di sicuro, però, entrambe le collezioni producono capi alla moda e di alta qualità.

A Sandro Veronesi, fondatore del gruppo Calzedonia, va inoltre il merito di avere introdotto in Italia il modello “fast fashion” anche nel settore beachwear: visti i dati estremamente positivi, l’intuizione di proporre un modello di distribuzione basato su un’offerta ampia, diversificata e a prezzi accessibili è stata vincente. In effetti, nessuno in Italia avanzava uno standard del genere, e nessuno era in grado di valorizzare dei capi con prezzi così bassi tramite campagne pubblicitarie, eventi e sfilate di grande impatto scenico. D’altronde, poiché vendere a quei prezzi il Made in Italy sembra quasi essere un’utopia, un’ottima strategia di comunicazione compensa quello che altrimenti rischierebbe di mancare di qualità.

E le tendenze moda per l’estate 2014? Sembra proprio che il must di quest’estate siano stampe floreali accostate a varianti in tinta unita. Calzedonia punta anche sul tema tropicale, mentre fra le tonalità primeggiano l’arancio, il fucsia, il verde ed il giallo. Tra i vari modelli, infine, sempre più numerosi quelli a fascia, a confermare la tendenza tornata di moda negli ultimi anni.

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