IDM: Innovazione di Moda

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Milano Fashion Week – #MFW

Milano Fashion Week – #MFW

Posted by on 19 Feb 2015 in Eventi | 0 comments

La Camera Nazionale della Moda Italiana – CNMI organizza anche quest’anno la settimana della moda coinvolgendo vip, addetti ai lavori, la città e i suoi turisti. 

Si conclude domani la Milano Fashion Week dedicata all’Uomo, mentre dal 2 Febbraio al 2 Marzo l’evento più prestigioso: Milano Moda Donna. Le sfilate della collezione donna rimangono infatti l’evento maggiormente atteso del sistema fashion a livello internazionale.

Milano ospita infatti più di 170 sfilate e presentazioni, promuovendo le case che hanno reso visibile il made in Italy in tutto il mondo e proponendo giovani talenti. Uno scenario in continua evoluzione che non permette certo di annoiarsi.

Il calendario degli eventi è disponibile al seguente link della Camera Nazionale della Moda Italiana.

 

 

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Moncler e il Made in Italy

Posted by on 12 Nov 2014 in Bacheca | 0 comments

In questi giorni Moncler ha fatto parlare molto di sé, anche se in questo caso non per le peculiarità del brand e del lusso. Si parla di produzione, di delocalizzazione, di costi effettivi e di trattamento degli animali; tutti temi molto delicati.

Vogliamo prendere in considerazione la delocalizzazione come tema principale, in quanto si tratta dell’elemento più determinante della discussione e dal quale, di fatto, derivano gli altri aspetti. Il fenomeno ormai è diventato molto diffuso, sia tra i piccoli produttori che tra i colossi del mondo della moda e non solo, copre indifferentemente tutti i settori.
Sicuramente esternalizzare nei paesi dell’est, dove la mano d’opera ha un costo nettamente inferiore, permette alle imprese di poter risparmiare sui costi di produzione ed applicare un maggior markup ma non sempre tale scelta è percepita come positiva dal cliente finale.

Bisogna d’altronde tenere presente che per molte attività la delocalizzazione è l’unica via per poter mantenere la propria presenza nel mercato e garantire almeno una parte dei posti di lavoro nel territorio nazionale ma, nel momento in cui si parla di Made in Italy, la questione si fa molto spinosa.

Il made in Italy è un valore riconosciuto in termini internazionali sia per la qualità che per il significato a cui è associato, motivo per cui necessiterebbe di qualche linea guida maggiore nella sua definizione. Oggi il concetto di Made in Italy è diventato veritiero entro certi limiti, considerato il tasso di delocalizzazione della produzione, anche se solitamente i Brand di riferimento mantengono giustamente alti livelli di rifinitura e competenza tecnica. In ogni caso, non si parla più di made in al 100% non essendo presente ad oggi una regolamentazione in merito e questo è un dato di fatto.

Per correttezza e chiarezza la soluzione ideale sarebbe regolamentare in modo indiscutibile le modalità per poter usufruire dell’assegnazione del titolo Made in Italy; la situazione del mercato odierno purtroppo non sembra favorevole a porre le condizioni per poter avviare un processo simile.

In una situazione economica di crisi una posizione più netta nei confronti della regolamentazione e del “made in” aiuterebbe a definire meglio i canoni cui fare riferimento e sarebbe la legislazione l’incaricata di preoccuparsi di eventuali violazioni delle norme da rispettare.

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Le grandi catene internazionali di abbigliamento sono pronte per sbarcare in Italia

Posted by on 4 Set 2014 in Bacheca | 0 comments

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L’Italia (in particolare città come Roma, Milano Venezia) sembra proprio essere sul mirino di molti grandi nomi del fast fashion.

La prima potenziale grande catena di abbigliamento interessata sarebbe Primark, catena low cost inglese tra le più famose al mondo. Considerata il “tempio della moda low cost” nella capitale del regno Unito, Primark (le cui origini sono in realtà irlandesi) dovrebbe sbarcare entro il 2015 a Roma, Milano e Venezia, incrementando così il numero di punti vendita presenti nel mondo (ad oggi sono 270 distribuiti su 9 paesi).

Diversi rumors arrivano anche dalla Penisola Iberica: “El Corte Inglés”, infatti, potrebbe a breve approdare a Milano, con la volontà di approfittare degli spazi liberi nel centro finanziario della città. La catena spagnola di grandi magazzini “El Corte Inglés” (al momento situato solamente in Spagna e Portogallo, anche se esporta online anche in altri Paesi come la Francia) è tornata a sorridere dopo sei anni di profitti in calo registrando un utile netto in aumento del 6,2% a 174,3 milioni di euro: pare che proprio questi dati favorevoli abbiano spinto il presidente della società, Isidoro Alvarez, a dichiarare che è giunto il tempo di sbloccare i progetti di espansione all’estero rimasti bloccati per mesi.

Ma non è tutto: anche Forever 21, brand americano fondato nel 1984 dal coreano Do Won Chang, avrebbe accennato la volontà di debuttare in Italia. Tuttavia, nonostante il reale interesse dei fast fashion al mercato italiano e l’opinione favorevole delle agenzie immobiliari, il vero problema sembra essere la mancanza di spazi sufficienti reperibili nei centri delle città: la difficoltà consiste infatti nel reperire una location che risponda alle esigenze e alle metrature richieste dai grandi marchi.

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Hermès lancia un’app dedicata alle cravatte

Posted by on 18 Ago 2014 in Bacheca | 0 comments

L’innovazione tecnologica non ha mai fine, soprattutto nel settore del fashion, da cui spesso nascono le idee più creative e talvolta bizzarre.

Stavolta la novità riguarda le cravatte: sì, perché Hermès, azienda francese di moda fondata a Parigi nel 1837, ha lanciato un’app dedicata esclusivamente alle cravatte della maison. Grazie a “Tie break” (questo è il nome dell’applicazione) l’utente potrà perfezionare l’annodatura, scoprire i nuovi modelli e condividere l’esperienza sui social network.

L’app per smartphone, disponibile gratuitamente per i dispositivi iOS e Android (e quindi scaricabile dagli “Apple App Store” ma anche da “Google Play”), aiuta l’utente a scoprire il mondo delle cravatte nonché nuovi modi per indossarle.

Immagini animate, giochi arcade, frasi divertenti, video: tutto ciò è incluso nell’app, la quale contiene ovviamente anche altre funzionalità più pratiche, come per esempio quella che permette di provare le cravatte di tutta la collezione Hermès semplicemente posizionando lo smartphone vicino al capo da abbinare e quella “tutorial” che insegna come annodare perfettamente la cravatta in diversi modi.

L’app è collegata direttamente al sito di Hermès, così da rendere l’eventuale acquisto più semplice  veloce, ma aiuta anche l’utente che non desideri acquistare online a localizzare il negozio Hermès più vicino grazie allo store locator.

Inoltre il brand ha creato una cravatta (il cui costo è di 195 dollari) che include un codice a barre posizionato sul retro, il quale, una volta scannerizzato, consentirà l’accesso diretto all’app.

Ricordiamo che Hermès ha concluso il primo semestre del 2014 segnando un giro d’affari in crescita del +7,9% a 1,9 miliardi di euro. Il trend positivo è stato registrato in tutte le aree geografiche (Europa, Asia, America) e categorie merceologiche (abbigliamento e accessori, foulard e cravatte in seta, per le quali si è verificato un aumento dell’11%).

 

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