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Pittarosso apre in Francia ma è pronto a vendere

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pittarosso IDMPittarosso ha lanciato la sua campagna in Francia, inaugurando proprio oggi il suo primo punto vendita in territorio francese nel centro commerciale Portet di Tolosa: si tratta 850 mq dedicati ad ospitare 3000 referenze. Sono previste altre tre aperture (Bay 2 di Marne-la-Vallée, Dock 76 di Rouen e Mériadeck di Bordeaux), per un investimento complessivo di 15 milioni di euro, favorito dall’accordo con Klépierre e Unibail Rodamco, due colossi in ambito di gestione e progettazione di centri commerciali.

Nonostante l’espansione all’estero, però, circolano voci riguardanti una possibile vendita del gruppo Pittarosso. A tre anni dall’acquisizione, il fondo di private equity di Alessandro Benetton  sarebbe infatti pronto a cedere Pittarosso (in mano a Benetton con una percentuale del 76%): le indiscrezioni, apparse su “Il Corriere della Sera”, sostengono che l’advisor Rothschild sarebbe stato incaricato per trovare un compratore. Diversi interessati si sarebbero già fatti avanti, anzi sembra proprio che ci saranno praticamente tutti i private equity (come Clessidra, Permira, Change Capital, ma non è escluso qualche industriale straniero) pronti a mettere le mani sull’azienda padovana. Anche due colossi del settore calzaturiero come Bata e Deichmann rappresentano al momento due possibili acquirenti.

Non resta che attendere una valutazione del gruppo veneto, prevista per una cifra che si aggira almeno sui 250 milioni di euro, merito in primis dell’ultimo esercizio di vendita più che positivo (196 milioni di euro e 21 di margine lordo, in netta crescita se pensiamo ai 116 milioni di fatturato del 2011). Il giro d’affari complessivo previsto per il 2014 è pari a 250 milioni di euro. Di certo anche il cambio del marchio (trasformato da “Pittarello” a “Pittarosso”) ha avuto un’influenza positiva sullo stato di salute del brand: è proprio grazie all’ottima condizione attuale di Pittarosso che il prezzo di vendita potrebbe essere fissato a 10 volte l’Ebitda (previsto sui 30 milioni alla fine dell’esercizio in corso).

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Deichmann: crescita ed espansione con un fatturato da 167 milioni

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deichmann-conselve Il gruppo Deichmann, il maggior rivenditore di calzature in Europa attivo in 22 Paesi europei e negli Stati Uniti, ha chiuso l’anno fiscale con un fatturato da 4,6 miliardi di euro (4,0 miliardi netti), registrando un aumento del 3,3% rispetto ai 4,5 miliardi del 2012. Nonostante il momento difficile, Deichmann mantiene dunque un trend di crescita, rimanendo leader di mercato in Germania oltre che in Europa.

Infatti nell’anno che si è appena concluso, il gruppo ha venduto, sia nei punti vendita che online, 167 milioni di paia di scarpe (contro i 165 milioni del 2012). Inoltre, a fine 2013 il gruppo contava 3.500 negozi monomarca e 35.000 dipendenti  a livello mondiale, ma anche osservando il mercato italiano si possono notare dei risultati positivi, con 7 nuovi store che hanno ampliato ulteriormente la rete di vendita, arrivando a ben 66 negozi: in Italia nel 2013 sono state vendute 3,2 milioni di paia di scarpe (con un incremento del +3,44% rispetto all’anno precedente), ma anche il personale è in aumento, avendo raggiunto quota 550 dipendenti in tutta Italia.

Henrich Deichmann, Ceo del gruppo, ha ammesso che il 2013 non è stato un anno facile per l’industria calzaturiera, anche a causa delle condizioni climatiche a dir poco bizzarre (nevicate a marzo e 15 gradi a dicembre);  inoltre l’azienda ha dovuto fare i conti anche con l’aumento dei prezzi d’acquisto e con la contrazione dei consumi in molti Paesi. Nonostante tutto, però, Deichmann ha resistito, continuando ad offrire scarpe di qualità e alla moda ma poco costose. Tutto ciò anche grazie al costante impegno online affiancato da una sperimentazione di nuovi e differenti canali di comunicazione, che hanno contribuito a far rimanere l’azienda indipendente a livello imprenditoriale, senza la necessità di ricorrere a finanziatori esterni.

Prevalentemente, il giro d’affari del Gruppo Deichmann proviene attualmente dall’estero (59%): nel 2013 sono stati particolarmente positivi i risultati ottenuti in Turchia, ma anche in Spagna e in Portogallo, Paesi in cui Deichmann ha notato una ripresa della situazione economica ed un incremento nelle vendite. Negli Stati Uniti in particolare la propensione al consumo è tornata a crescere, facendo registrare segnali di espansione anche per il Gruppo Deichmann, che nel frattempo ha iniziato ad operare anche in Bosnia-Erzegovina (dove ha già aperto 8 punti vendita) ed aprirà a breve aprirà i primi negozi in Russa.  Anche in Italia sono previsti degli investimenti significativi, con ulteriori espansioni che prevedono l’apertura di nuovi punti vendita anche nel Centro e nel Sud, garanti di nuovi posti di lavoro sul territorio. Investimenti significativi per la Germania persisteranno (62 milioni di euro sui 222 totali previsti per infrastrutture internazionali), ma altra questione fondamentale è che nel 2014 Deichmann continuerà anche la sua espansione digitale, ampliando l’offerta multicanale.

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