IDM: Innovazione di Moda

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Pittarosso apre in Francia ma è pronto a vendere

Posted by on 27 Ago 2014 in Bacheca | 0 comments

pittarosso IDMPittarosso ha lanciato la sua campagna in Francia, inaugurando proprio oggi il suo primo punto vendita in territorio francese nel centro commerciale Portet di Tolosa: si tratta 850 mq dedicati ad ospitare 3000 referenze. Sono previste altre tre aperture (Bay 2 di Marne-la-Vallée, Dock 76 di Rouen e Mériadeck di Bordeaux), per un investimento complessivo di 15 milioni di euro, favorito dall’accordo con Klépierre e Unibail Rodamco, due colossi in ambito di gestione e progettazione di centri commerciali.

Nonostante l’espansione all’estero, però, circolano voci riguardanti una possibile vendita del gruppo Pittarosso. A tre anni dall’acquisizione, il fondo di private equity di Alessandro Benetton  sarebbe infatti pronto a cedere Pittarosso (in mano a Benetton con una percentuale del 76%): le indiscrezioni, apparse su “Il Corriere della Sera”, sostengono che l’advisor Rothschild sarebbe stato incaricato per trovare un compratore. Diversi interessati si sarebbero già fatti avanti, anzi sembra proprio che ci saranno praticamente tutti i private equity (come Clessidra, Permira, Change Capital, ma non è escluso qualche industriale straniero) pronti a mettere le mani sull’azienda padovana. Anche due colossi del settore calzaturiero come Bata e Deichmann rappresentano al momento due possibili acquirenti.

Non resta che attendere una valutazione del gruppo veneto, prevista per una cifra che si aggira almeno sui 250 milioni di euro, merito in primis dell’ultimo esercizio di vendita più che positivo (196 milioni di euro e 21 di margine lordo, in netta crescita se pensiamo ai 116 milioni di fatturato del 2011). Il giro d’affari complessivo previsto per il 2014 è pari a 250 milioni di euro. Di certo anche il cambio del marchio (trasformato da “Pittarello” a “Pittarosso”) ha avuto un’influenza positiva sullo stato di salute del brand: è proprio grazie all’ottima condizione attuale di Pittarosso che il prezzo di vendita potrebbe essere fissato a 10 volte l’Ebitda (previsto sui 30 milioni alla fine dell’esercizio in corso).

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Bruno Salzer si dimette da Escada

Posted by on 21 Feb 2014 in Bacheca | 0 comments

bruno salzerProprio ieri noi di Innovazione di Moda avevamo parlato delle indiscrezioni secondo cui Bruno Salzer, manager tedesco ex AD di Hugo Boss, sarebbe destinato a salire al timone di Benetton per portare il gruppo fuori dalla crisi (v. articolo).

Sono passate poche ore, ed ecco l’annuncio: Bruno Salzer ha deciso di lasciare l’attuale posizione di CEO di Escada, e, secondo Wwd, la società tedesca sarebbe già alla ricerca di un possibile successore. Alla guida di Escada dal luglio 2008, Salzer ha dichiarato che la ristrutturazione della società è stata completata: “Mi piacerebbe perseguire nuove sfide professionali“, ha detto il manager, “Ora o mai più“.

Certo, il suo contratto era in scadenza alla fine dell’anno, tuttavia lo stesso Salzer ha precisato che le sue dimissioni “Sono una pura coincidenza“: insomma, sarebbe casuale il fatto che le voci di un suo passaggio a Benetton  siano circolate proprio in concomitanza con l’annuncio della fine del suo rapporto con Escada.

Gli credete?

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Benetton: per il rilancio si parla di Salzer

Posted by on 20 Feb 2014 in Bacheca | 0 comments

salzerIl nuovo AD di Benetton dovrebbe essere Bruno Salzer: l’indiscrezione arriva dal quotidiano la Repubblica, che indica il manager tedesco come uomo prescelto per portare fuori dalla crisi il gruppo di Ponzano Veneto, salendo al timone al posto di Biagio Chiarolanza. Salzer vanta un’esperienza pluriennale nella moda: attualmente è il numero uno di Escada e, soprattutto ex AD di Hugo Boss, del quale ha gestito il rilancio tra il 1995 e il 2008 quando il marchio era di proprietà della famiglia Marzotto.

Il manager arriverebbe dopo un 2013 in cui Benetton ha subito i contraccolpi della crisi dei consumi che ha colpito i Paesi mediterranei, che per Ponzano Veneto rappresentano la maggior parte dei ricavi. Secondo Repubblica, il gruppo chiuderebbe in rosso per la seconda volta dalla metà degli anni Ottanta.

Salzer arriverebbe dunque in un momento chiave: l’azienda di Ponzano Veneto sta portando avanti un piano triennale, annunciato lo scorso novembre, che prevede la scissione del gruppo in tre realtà (una focalizzata sui brand, una manifatturiera e una di gestione immobiliare), la cessione dei marchi minori (tra gli altri, Killer Loop e Playlife) e la revisione del network retail. Tuttavia, anche se la nomina potrebbe essere ufficializzata già a fine marzo (quando il consiglio dovrà approvare il bilancio più disastroso della storia del brand), dal Gruppo Benetton si limitano a rispondere: «Non commentiamo notizie prive di alcun fondamento».

Salzer sarebbe il primo top manager straniero del gruppo, e la sua nomina sarebbe un forte segnale di discontinuità con il passato, anche perché chi conosce Salzer da tempo lo descrive come un manager molto determinato e sicuro di sé, che ha fatto della distribuzione e della logistica uno dei suoi punti di forza nel rilancio di Hugo Boss.

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