IDM: Innovazione di Moda

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Progetto FINESTRE SUL MONDO DEL LAVORO: ISTRUZIONE SUPERIORE AD INDIRIZZO TECNICO GRAFICA E COMUNICAZIONE – SISTEMA MODA

Posted by on 27 Nov 2014 in Eventi | 0 comments

Progetto finanziato dalla Regione del Veneto

SCUOLA APERTA

“LA SCUOLA INCONTRA L’IMPRESA”

Nell’ambito del progetto FSE “L’ISTITUTO TECNICO COME PRIMA IMPRESA” viene organizzata il giorno 29 novembre 2014 dalle ore 9.15 presso l’ISS RUZZA di Padova una giornata di Scuola Aperta dove i protagonisti saranno Imprenditori e Tecnici del Comparto Moda e Calzatura.

La tavola rotonda farà un focus sui nuovi scenari del settore Moda, ma soprattutto, su quelle che sono le competenze e le figure professionali richieste.

Programma:

9.15 – 9.30 Saluti di Benvenuto

Anna Maria Addante – Dirigente Scolastico

                 Enrico Bressan – Fondazione Centro Produttività Veneto

                   Saluti Istituzionali

9.30 – 10.45 Tavola rotonda con interventi di:

Mauro Tescaro – Direttore Politecnico Calzaturiero

Simonetta Gobbo – Antia (Ass. Naz. Tecnici Abbigliamento)

Andrea Rambaldi – FashionArt Srl e Presidente Sez. Tessile e Moda Confindustria Padova

Paolo Xoccato – Xacus Srl

Monica Montanaro – Gefin Srl

Paolo Targhetta – Pespow Confezioni Spa

Rosy Garbo – Atelier Rosy Garbo Snc

Alex Lando – Studio Lando e Badon

Roberta Zago – Ra_Officina Creativa

10.45 – 11.15  Interventi da parte della platea con domande rivolte direttamente agli Esperti

11.15 – 11.45  Presentazione dell’offerta formativa da parte dei referenti

Chiara Bau’ – Moda Professionale

Flavia Fascina – Moda Tecnico

Roberto Gigliotti – ITS Cosmo

11.45 – 12.30  Gli Imprenditori resteranno a disposizione in Aula Magna per ulteriori domande.

Le famiglie interessate al percorso di studi potranno seguire i docenti a disposizione e visitare le sedi del Ruzza di Via Sanmicheli (sede del percorso Moda Professionale) o di Via Leopardi (ex Natta sede del percorso Moda Tecnico).

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “E. USUELLI RUZZA”

VIA SANMICHELI, 8 – 35123 PADOVA

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Si può ancora chiamare made in Italy questo?

Posted by on 8 Lug 2013 in Bacheca | 0 comments

La Riviera del Brenta rischia di rimanere la capitale dell’eccellenza del calzaturiero made in Italy ancora per poco se i nostri marchi continueranno ad apporre il marchio “made in Italy” ma producendo la maggior parte delle parti che compongono una scarpa di lusso all’estero.

Forse presto russi e cinesi, ad oggi maggiori compratori del lusso made in Italy, non saranno più felici di farlo quando scopriranno che stanno pagando per una scritta esclusiva che non è del tutto veritiera sull’origine della produzione artigianale.

Come riporta un’inchiesta del Corriere della Sera, infatti, la norma sull’etichettatura europea consente di realizzare all’estero le parti più importanti di qualunque prodotto manifatturiero (le nostre marche prediligono l’Europa dell’est e l’Asia grazie ai bassi costi della manodopera) e apporre comunque l’etichetta made in Italy.

I politici nostrani non hanno, di fatto, difeso l’esclusività della nostra manifattura artigianale quando hanno approvato regolamenti europei sull’etichettatura che consentono di marchiare Made in Italy prodotti realizzati in gran parte all’estero.

Made_in_Italy

Matteo Ribon della Cna Federmoda Veneto ha affermato: «I dati parlano chiaro, il fatturato del settore è lo stesso da dieci anni e la produzione si aggira sempre intorno ai 20 milioni di scarpe l’anno quindi è evidente che a perderci sono gli Italiani, in particolare gli artigiani annientati dalla doppia concorrenza: quella straniera causata dalla delocalizzazione e quella dei Cinesi che lavorano qui nel distretto».

Sono drasticamente crollati i posti di lavoro per gli artigiani italiani.

Ancora Matteo Ribon denuncia: «Quest’anno ci sono 250 dipendenti di tomaifici e terzisti in cassa integrazione e venti aziende sono a rischio chiusura. Ovviamente solo italiane. Non mi risulta che quelle cinesi facciano richiesta di cassa integrazione».

Sul sito del Corriere della Sera l’articolo di Sabrina Giannini dal titolo: Gli artigiani veneti denunciano: le griffes preferiscono i nostri concorrenti cinesi.

 

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Evento Stiletto Foscarini nella prestigiosa villa della Riviera

Posted by on 11 Giu 2013 in Eventi | 0 comments

Una meravigliosa serata di primavera e un’atmosfera magica data dall’incredibile location hanno reso davvero unica la serata di venerdì 07 giugno in Villa Foscarini Rossi a Strà.

Stiletto_Foscarini_EsquiseLa location è la prestigiosa Villa appartenuta ai Foscarini lungo la Riviera del Brenta, sede anche del Museo Rossimoda della Calzatura che raccoglie i modelli più rappresentativi della produzione di cinquant’anni dell’azienda Rossimoda, che da anni realizza le calzature dei più famosi stilisti italiani, francesi, americani  come Fendi, Yves Saint Laurent, Givenchy, Vera Wang e altri).

La cornice e il luogo più adatto per ospitare un corso di camminata sui tacchi tenuto da Veronica Benini di Stiletto Academy.

Tre ragazze si sono aggiudicate i premi in palio: il libro di Veronica Benini, un occhiale firmato Esquise e un capo di abbigliamento Praio. Delle oltre 100 ragazze intervenute per assistere alla serata e partecipare al workshop, solo una si è aggiudicata il prestigioso occhiale messo in palio da Esquise. La vincitrice ha ricevuto, direttamente dalle mani del designer che l’ha immaginato e realizzato, l’occhiale da sole nero con lenti specchiate e borchie applicate una ad una con sapiente manualità.

Foscarini_Stiletto_Esquise_borchiato_vincitriceUn vero esemplare di artigianalità made in Italy che incontra la moda e le tendenze più fashion del momento. Artigianalità e innovazione in un unico prodotto di alta qualità.

L’evento, all’interno della meravigliosa location, è stato anche l’occasione per il lancio della nuova collezione del brand Esquise. Colori aggressivi, uno stile inconfondibile e i trend del momento sono il fil rouge della collezione Fashion Summer 2013, composta da otto modelli in stile fluo, camouflage o con le lenti specchiate, must have di stagione.

A questo link le foto dell’evento.

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MiArtFashion: lo Slow fashion a Milano

Posted by on 6 Giu 2013 in Eventi | 0 comments

MiArt-fashion_su_innovazione di modaA Milano, dal 21 al 23 giugno, si svolgerà all’interno dello Spazio Bossi-Clerici la prima rassegna italiana dedicata alo Slow fashion.

Di cosa si tratta? Evocando una suggestiva e molto in voga terminologia della cucina, con lo slow fashion si intende focalizzare l’attenzione sul patrimonio delle competenze degli artigiani italiani, portatori di grande qualità e importanti tradizioni, valore aggiunto della produzione italiana nel mondo.

Durante la manifestazione saranno ospitati gli “Old artisan – new makers” nostrani mettendo in scena proprio le eccellenze del made in Italy. “Make it slow, Make it unique” è l’azzeccato payoff che accompagna MIArtFashion.

La manifestazione è organizzata da CNA Milano, in collaborazione di CNA Federmoda e con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, ed è inserita nell’ambito del più ampio Milano Moda Main, che coordina l’apertura degli showroom per le presentazioni delle collezioni A/I 2013 e l’anteprima delle P/E 2014.

MIArtFashion vuole essere una vera e propria lente di ingrandimento puntata sul “saper fare” italiano, con grande attenzione alla personalizzazione, alle lavorazioni pregiate e all’attenzione per la scelta dei materiali. Qualità piuttosto che quantità, dunque.

Più di quaranta brand esporranno le loro eccellenze made in Italy, durante questa rassegna che promuove non solo il valore del made in Italy, ma soprattutto il comparto dello slow fashion.

Appuntamento a Milano per i tre giorni della rassegna, dunque, preceduta dal Grand Opening Party di martedì 21.

Qui il programma di MIArtFashion.

 

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Bottega dei Mestieri vacanti: un progetto per salvaguardare le competenze dell’alta sartoria milanese

Posted by on 6 Mar 2013 in Eventi | 0 comments

Alta sartoria artigianale su Innovazione di modaBottega dei Mestieri vacanti” è l’interessante progetto che mira alla salvaguardia del mestiere dell’alta sartoria, in particolare milanese. È un progetto di Italia Lavoro, con l’aiuto del Fondo Sociale Europeo e di Formaper, che ha l’obiettivo di non far perdere l’alta competenza dei maestri sarti delle Piccole medie imprese che rischiano di non riuscire a tramandare il mestiere per mancanza di personale interessato e adatto ad occuparsene.

Il progetto Bottega dei Mestieri vacanti dà la possibilità a 20 giovani disoccupati o inoccupati di effettuare un tirocinio formativo presso una bottega dell’alta sartoria milanese. Qui, supportati dai maestri sarti, che tramanderanno i loro saperi, potranno imparare a trattare i tessuti per renderli dei prodotti di abbigliamento su misura, di alta sartoria. Inoltre, potranno apprendere le tecniche di imbastitura, taglio, cucitura, stiratura, messa in prova, etc Cioè tutte le fasi della realizzazione di un prodotto finito su misura di alta sartoria.

I tirocini si svolgeranno in due cicli da dieci e dureranno sei mesi. I partecipanti riceveranno una borsa di tirocinio di 500 euro al mese per un massimo di sei mesi. Possono iscriversi al progetto giovani tra i 18 e i 29 anni, cittadini italiani, che si trovano nello stato di disoccupazione o inoccupazione. Saranno privilegiati, in fase di selezione, coloro che hanno già avuto un’esperienza formativa in ambito sartoriale o un periodo di lavoro annuale in un laboratorio sartoriale o simile. Le candidature devono essere presentate tramite il sito di Italia Lavoro entro il 28/03/2013.

Si tratta di un’occasione molto importante, sia per i giovani che vogliono apprendere un mestiere artigianale di altissima competenza, sia per il futuro della moda che ora ha la necessità di tramandare le fortissime competenze, patrimonio di molte Pmi che ora faticano a lasciare in eredità il proprio preziosissimo saper fare.

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