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Hermès lancia un’app dedicata alle cravatte

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L’innovazione tecnologica non ha mai fine, soprattutto nel settore del fashion, da cui spesso nascono le idee più creative e talvolta bizzarre.

Stavolta la novità riguarda le cravatte: sì, perché Hermès, azienda francese di moda fondata a Parigi nel 1837, ha lanciato un’app dedicata esclusivamente alle cravatte della maison. Grazie a “Tie break” (questo è il nome dell’applicazione) l’utente potrà perfezionare l’annodatura, scoprire i nuovi modelli e condividere l’esperienza sui social network.

L’app per smartphone, disponibile gratuitamente per i dispositivi iOS e Android (e quindi scaricabile dagli “Apple App Store” ma anche da “Google Play”), aiuta l’utente a scoprire il mondo delle cravatte nonché nuovi modi per indossarle.

Immagini animate, giochi arcade, frasi divertenti, video: tutto ciò è incluso nell’app, la quale contiene ovviamente anche altre funzionalità più pratiche, come per esempio quella che permette di provare le cravatte di tutta la collezione Hermès semplicemente posizionando lo smartphone vicino al capo da abbinare e quella “tutorial” che insegna come annodare perfettamente la cravatta in diversi modi.

L’app è collegata direttamente al sito di Hermès, così da rendere l’eventuale acquisto più semplice  veloce, ma aiuta anche l’utente che non desideri acquistare online a localizzare il negozio Hermès più vicino grazie allo store locator.

Inoltre il brand ha creato una cravatta (il cui costo è di 195 dollari) che include un codice a barre posizionato sul retro, il quale, una volta scannerizzato, consentirà l’accesso diretto all’app.

Ricordiamo che Hermès ha concluso il primo semestre del 2014 segnando un giro d’affari in crescita del +7,9% a 1,9 miliardi di euro. Il trend positivo è stato registrato in tutte le aree geografiche (Europa, Asia, America) e categorie merceologiche (abbigliamento e accessori, foulard e cravatte in seta, per le quali si è verificato un aumento dell’11%).

 

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Il mobile marketing per il mondo della moda

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L’e-commerce di abbigliamento rappresenta oggi il 10% dei ricavi generati online dalle aziende italiane. In particolare, la diffusione di smartphone e tablet e il loro uso omogeneo consente di affrontare la sfida della multicanalità e di comprendere come la Rete sia un’opportunità per tutta la filiera.

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Oggi mobile marketing per il mondo della Moda significa:

– uso del sito non solo come vetrina, ma come potente motore di lead generation verso i negozi: l’e-commerce di un gigante del retail come Decathlon è un esempio di invito all’utente non solo ad acquistare online, ma a prenotare il prodotto per ritirarlo in una cassa dedicata presso gli store insieme ad un voucher per un ulteriore acquisto da fare offline;

– creazione di app geolocalizzazione per trovare il negozio più vicino, anche a seguito di promozioni che possono essere pensate per ridurre gli stock di magazzino e invitare a scoprire nuove location;

app che equivalgono alla vecchia carta fedeltà arricchendone il ruolo grazie a maggior contenuti di servizio e di offerte commerciali (v. le app di realtà aumentata di Coin e, negli Stati Uniti, di Gap);

app che, in negozio, consentano di fornire contenuti ed esperienze tali da proteggersi rispetto alla tendenza allo showrooming per la quale i consumatori confrontino disponibilità e prezzi online;

– totem digitali, pannelli e modalità ludiche per ricreare, anche presso il punto vendita, l’esperienza di personalizzazione e community a cui la Rete ha abituato l’utente;

– adozione di forme di e-commerce come gli outlet online per particolari tipologie di vendite (es. gli stock di magazzino) che non si scontrino con i valori dei negozi monomarca;

– cura della presenza e della reputation dei negozi all’interno di ambienti digitali e mobile come Google Maps che esplicitamente sono usati dai consumatori per comprendere a quale risorsa affidarsi;

– crescente attenzione all’uso del digitale in un’ottica di export dove l’acquisto di abbigliamento online è ancor più un’abitudine: in Francia vale 6,5 miliardi di euro, 8,8 in Germania, 12,5 in UK. Per le aziende italiane, l’e-commerce produce già oggi un fatturato di 657 milioni di euro.

Il digitale infatti non è (solo) un canale distributivo, ma un canale informativo ed è per questo che, soprattutto nel mondo della Moda, deve essere pensato per generare valore per tutta la filiera.

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