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Export scelta vincente per la moda italianaLo scorso martedì 06 novembre è stato presentato uno studio di Intesa Sanpaolo, al convegno “A tutta forza verso l’estero” organizzato dal gruppo bancario e da Pambianco, che ha fatto emergere alcune prospettive future per il settore del fashion e del Made in Italy. Quello che viene segnalato è che la fase peggiore sarebbe passata, anche se si dovrà aspettare il 2014 per una vera e propria ripresa del settore, stimata ad un +3,9%.

Ciò che farà riprendere il settore della moda Made in Italy sarà, quasi sicuramente, l’export, quel settore che anche ad oggi dà respiro al segmento della moda. In questa prima parte del 2012, nonostante la diminuzione dei fatturati, l’export italiano è aumentato del 4,4%, con un +10,9% dei paesi extra-UE, fra i quali spiccano Cina, Giappone e Stati Uniti. Soprattutto il Giappone ha rappresentato una piacevole rivelazione, registrando un +18,7% nei primi otto mesi del 2012.

Ciò che riguarda “l’estero” sono anche le vendite nel nostro territorio a turisti stranieri, che, per esempio, per la boutique romana di Kiton rappresentano il 70% delle vendite a detta dell’Amministratore Delegato Antonio De Matteis. Un settore che può e deve essere sostenuto incentivando il turismo nel Bel Paese.

L’orientarsi all’estero non risulta più essere una scelta strategica opzionale, ma un vero e proprio imperativo per sopravvivere ai problemi del mercato interno. Anche le piccole aziende possono farlo, collaborando in sinergia alle aziende di dimensioni maggiori. Estero e cooperazione sembrano essere le parole d’ordine di questa ripresa, prevista per il 2014.