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È terminata in positivo l’84° edizione di Pitti Uomo a Firenze, con qualche primo segnale di miglioramento che inizia a spazzare via i cattivi pronostici anche per il 2013-2014.

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A quanto risulta dalle stime, Pitti Uomo, nonostante le aspettative negative, ha registrato un aumento di circa il 2% dei visitatori nazionali. Mentre le visite di compratori stranieri, come si sperava, sono in aumento di circa il 4,5%. Soprattutto sono in aumento i compratori dai mercati asiatici.

Oltre cento Paesi rappresentati dai buyer presenti al Pitti Uomo da poco concluso:

–       i più numerosi sono tedeschi e giapponesi;

–       vi è una leggera flessione di Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda;

–       recuperano rispetto al 2012 Svizzera, Belgio, Portogallo e il Nord Europa;

–       ottima l’affluenza dall’Est europeo, in particolare per quanto riguarda Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Romania;

–       bene anche i visitatori da Messico, Colombia, Australia e Marocco;

–       In nettissimo aumento Russia, Stati Uniti, Cina, Corea, Turchia, Hong Kong;

–       dal Sud Est asiatico aumenti significativi per Singapore, Taiwan, Malaysia, così come dall’Asia Centrale (Kazakistan, Azerbaigian e altri), dal Medio Oriente (Emirati e Arabia Saudita) e dall’India.

Alcune mancanze alle visite sono da imputare anche all’effetto della scelta di alcuni marchi a favore delle passerelle di Londra, ma sono comunque da tenere in considerazione i segnali positivi riscontrati per la moda italiana.