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“Secondo i dati doganali nel 2013 le esportazioni italiane verso il Sol Levante sono salite del 27%, performance d’eccellenza, tanto che il nostro Paese guida, in percentuale assoluta, la graduatoria dei paesi esportatori in quel territorio”.

Lo afferma Giuseppe Mazzarella, presidente nazionale della Moda di Confartigianato Macerata. Questo fatto giustifica quindi l’interesse che le nostre PMI stanno avendo nei confronti del Giappone, partecipando sempre più frequentemente ad eventi fieristici e promozionali: tra questi, uno dei più strategicamente importanti è sicuramente l’evento “Moda Italia & Shoes From Italy”, che si sta svolgendo in questi giorni a Tokyo. Si tratta di una fiera dedicata a tutto il mondo del Fashion con espositori di alta gamma dall’abbigliamento alla calzatura e all’accessorio. Ben 207 le imprese presenti in questa edizione della manifestazione, record degli ultimi dieci anni, per esporre le collezioni per la stagione autunno/inverno 2014-2015 in ben sette piani del Westin Hotel di Tokyo fino al 7 febbraio. Per la mostra “Moda Italia”, sono 101 le aziende partecipanti nella sezione dedicata all’abbigliamento e 37 quelle della sezione della pelletteria.

La garanzia della qualità del Made in Italy è sempre più apprezzata nel mondo, Giappone compreso,  e lo dimostra il fatto che la quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi di abbigliamento nei primi 11 mesi del 2013, è stata del 2,6% (+23,9%), collocando il nostro Paese in terza posizione. In particolare, nel settore abbigliamento da uomo, nei primi 11 mesi del 2013, l’Italia è quarta e ha registrato un aumento del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre nel settore abbigliamento da donna, nei primi 11 mesi del 2013, l’Italia è terza e ha registrato un aumento del 27,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel settore abbigliamento in pelle, poi, nei primi 11 mesi del 2013, l’Italia è seconda e detiene una quota import del 23,3%, per un valore di 2.643 milioni di Yen, e nel settore pellicceria, sempre nei primi 11 mesi del 2013, l’Italia vanta una quota import del 17,7% sul totale delle importazioni giapponesi di questo settore, con un valore pari a 2.668 milioni di Yen (l’aumento registrato è pari a +48,4: l’Italia rimane il secondo fornitore del Giappone anche nella pelletteria e nei primi 11 mesi del 2013 conferma la stessa posizione di vertice per questo settore con una quota pari al 17,8% (+22,2%), per un valore di 92.624 milioni di Yen. Anche nelle calzature in pelle il predominio italiano è assoluto, dato che nei primi 11 mesi del 2013 la quota import di calzature in pelle è stata del 24,8%, per un valore di 28.463 milioni di Yen (l’’aumento registrato è pari a + 26,3%). In particolare, posizione di vertice anche nel settore calzature in pelle da donna: nei primi 11 mesi del 2013, l’Italia registra una quota del 32,9% sul totale delle importazioni giapponesi, per un valore di 11.483 milioni di Yen ed un incremento del 24%, e rimane il primo fornitore del Giappone anche nelle calzature in pelle da uomo (nei primi 11 mesi del 2013 conferma la stessa posizione di vertice con una quota del 22,4%, pari a 6.752 milioni di Yen ed un incremento del 32,9%).