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bread&butterCambiano le mode, i concetti di vendita e anche le fiere devono mettersi al passo con i tempi. Karl-Heinz Müller, numero uno di Bread & Butter (piattaforma di marketing e comunicazione per aziende, marchi e stilisti di Denim, Sportswear, Street Fashion, Function Wear y Casual Dressed Up e per i distributori dell’industria tessile), descrive in una lettera una sua personale analisi sulla situazione del mercato del fashion, sulla bagarre tra le fiere di Berlino, e sul peso crescente dell’e-commerce. “Dopo molte conversazioni nel corso delle ultime settimane, siamo giunti ad una certezza: è giunto il momento per noi di cambiare qualcosa, e non solo nel nostro interesse, ma anche nell’interesse dell’intero settore. Bread & Butter è pronto a riposizionarsi a partire da luglio 2014. Si aprirà un nuovo capitolo”, sottolinea Müller.
“Abbiamo deciso di includere l’ultimo partecipante della catena, dunque il consumatore finale. Sappiamo benissimo che non sarà un compito facile: ci aspettiamo forti contestazioni, le stesse che abbiamo avuto quando abbiamo lasciato Colonia per Berlino”, prosegue Karl-Heinz Müller.
Müller ha sottolineato che l’industria della moda si trova nel mezzo di un “cambiamento strutturale”, che Bread & Butter non vuole ignorare. “I tempi sono cambiati in maniera massiccia. Il Bread & Butter come fiera leader per la moda contemporanea deve offrire le risposte adeguate. Oggi, un cambiamento di luogo, come richiesto da molti espositori, non è più sufficiente. Ancora una volta ci sono voci su uno spostamento ad Istanbul. Questo non è il nostro piano. La Germania, oltre ad un forte mercato interno, ha indubbi vantaggi per i nostri espositori”.