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Che gli acquisti non transitino più necessariamente per il camerino lo si era capito. Negli ultimi anni, infatti, lo shopping on line, è entrato a far parte delle abitudini degli italiani e il trend è continua in ascesa. È proprio in virtù di questo dato che molte aziende stanno a tutt’oggi investendo denaro e risorse nell’e-commerce. Secondo lo studio “Digital Luxury Experience – Altagamma Observatory”, realizzato dalla Fondazione Altagramma e condotto su 187 aziende che operano nel lusso con vendite per 60 miliardi di euro, la vendita on line dei prodotti di alta gamma rappresenta ancora una fetta marginale per il settore (4,5 miliardi di euro, 2,6 % sul totale di vendite), ma è destinata a crescere del 20% annuo e raggiungerà gli 11 miliardi di euro nel 2015.
Anni fa, prima del boom dell’e-commerce, il sito di riferimento per trovare abbigliamento e accessori a prezzi concorrenziali era eBay; ora, invece, si ha solo l’imbarazzo della scelta. E non sono solo gli accessori (scarpe e borse in primis) i prodotti più performanti. Lo confermano a “Business People” importanti realtà nel panorama del fashion come Zegna, Sartori, Alviero Martini, C.P. Company, Fabi, Coccinelle e Alberto Guardiani.
Tutti sono d’accordo sul fatto che un sito di e-commerce rappresenti una vetrina per l’immagine del brand e una buona opportunità di vendita nei confronti di clienti più o meno lontani dai punti vendita; il tutto a “costo zero”. Certo, i virtual store non sostituiranno mai le boutique, ma quel che è certo è che le andranno a rafforzare. Secondo la già citata ricerca “Digital Luxury Experience”, infatti, il 70% delle vendite on line di prodotti di alta gamma è preceduto da una tappa in negozio. I due canali, dunque, non sono più alternativi, ma strettamente collegati. Senza contare che a questi due mezzi di vendita/comunicazione si vanno sempre più ad aggiungere i social network (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram) attraverso i quali le aziende hanno la possibilità di avvicinarsi al consumatore e di catturare la sua attenzione. Stanno inoltre iniziando ad affermarsi dei nuovi siti di social network specificatamente orientati al mondo della moda come ad esempio “stylemash“, un sito fondato da Italiani ma che opera a partire dalla Silicon Valley in California e che ambisce a proporsi come il riferimento nel proprio ambito.