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Questa mattina a Padova si parla ancora del Settore Moda: Tessile, Abbigliamento e Calzatura! Un confronto tra Istruzione e Impresa sulle sfide della competizione globale.

Crisi e competizione: le avversità maggiori che fanno discutere! Come affrontare in modo attivo un periodo denotato da forti criticità?

Presso la Torre degli Anziani del prestigioso Palazzo Moroni, gli studenti degli Istituti con Indirizzo Moda si confrontano con alcuni degli Imprenditori del Settore che adottano un atteggiamento proattivo e volto al cambiamento della situazione attuale.

Presenti dunque l’Assessore del Comune di Padova; Enrico Bressan – Responsabile Area Formazione Fondazione Centro Produttività Veneto; Pier Ettore Pellerey – Presidente Città Studi Biella; Giuseppe Donanzan – Amministratore delegato Prisma TECH; Rob Senden – European skill Council on textile and fashion of Bruxelles; Stefano Quaglia in veste di moderatore – Ufficio Scolastico Regionale del Veneto Dirigente.

Intervengono inoltre: Stefania Baschirotto – Scuola Arte e Mestieri e Gruppo di Studio IDM Moda del CPV; Roberto Gigliotti ITS COSMO; Erisa IbrahimiPrisma TECH esperta collezioni moda in 3D; Massimiliano LosegoATMAN Esperto di tecnologie digitali; Isabella Sgarbi – IIS Viola Marchesini; Donato Squara – Direttore Generale Città Studi Biella; Mauro TescaroPolitecnico Calzaturiero; il tutto seguito dall’intervento conclusivo del sottosegretario Angela D’Onghia.

Un intervento interessante quello di Rob Senden che riporta come su 2 milioni di lavoratori europei, di cui il 25% degli addetti al settore moda sono italiani solamente l’1% disponga di un’occupazione. Il 5% degli impiegati tessili si trovano in Bulgaria e in Portogallo e si tratta in ogni caso di un settore in cui la figura femminile è ancora prevalente. Il Fashion è parte integrante della cultura europea e del tipico modo di vivere, si tratta di aspetti che non sono scindibili. In Europa il Fashion interessa 850 milioni di imprese e 5 milioni di lavoratori, tra diretti e indiretti, che complessivamente costituiscono al 3% del PIL. Rob Senden inoltre illustra quelli che ritiene essere i principali assi di intervento per il miglioramento del settore:

–          Formato open IT

–          European skill council dal 2011

–          Know how.

Tra gli altri interventi interessanti, quello di Massimiliano Losego che ha dato voce al valore a alla potenzialità del sistema “Archivi Vivi” della moda e di come possano essere utilizzati per spingere il settore. Lavorare per progetti in condivisione, sfruttando allo stesso tempo le opportunità provenienti dal web sono un punto di partenza necessario. Interessante anche l’intervento di Mauro Tescaro che sottolinea il valore aggiunto di lezioni svolte da specialisti di settore nelle scuole, al fine di dare maggiore concretezza e crescita agli studenti.

I principali argomenti in programma sono: la rete europea EurFashion –  attiva sui percorsi di mobilità transazionale; il Polo di Innovazione Pointex in Piemonte – un’esperienza al servizio della ricerca in campo tessile; Digital Prototyping e Customer Experience – l’evoluzione digitale nel mondo del fashion; Il settore Tessile Moda Abbigliamento nello scenario europeo.

Evento organizzato in Partnership da: CPV – Centro Produttività Veneto; Lifelong Learning Programme; EurFashion; Miur Veneto.