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Classe media Cina | Moda uomo su innovazione di modaGoldman Sachs ha di recente realizzato uno studio di settore dal titolo Europe: Branded Consumer Goods: Luxury Goods che evidenzia i mutamenti politici ed economici in corso e futuri e individua alcuni driver del cambiamento.

Una forte spinta al comparto del lusso viene individuata come derivante dalla conquista delle fasce di popolazione più ricche dei nuovi mercati. Si legge in una nota dello studio: “Il mercato del lusso non solo continua a crescere, ma pare trovarsi nel bel mezzo di un processo di espansione pluriennale guidata da un rapido incremento del mercato di riferimento”.

Questa espansione, tuttavia, non è legata, come si potrebbe immaginare, solo alla categoria degli high-net-worth, ma si divide tra questa categoria, la middle-class e gli affluent (ricchi). Ciò significa che il comparto dell’alta gamma diventa appannaggio anche della classe media, che ne modifica le tendenze. L’alto di gamma perde la caratteristica dell’esclusività ed ammette la sua trasversalità tra le categorie.

A guidare questi cambiamenti e la crescita della classe media è la Cina: “Il mercato di riferimento del settore raddoppierà nel 2025, e ad esso si aggiungeranno così altri 580 milioni di consumatori, di cui più di un quarto provenienti dalla classe media cinese. Vale a dire che quest’ultima incrementerà di sei volte e supererà per la prima volta nella storia il totale dei consumatori di Usa e Giappone insieme”.

La crescita e la maggiore disponibilità di spesa della classe media cinese, soprattutto per quanto riguarda gli uomini, rappresenta una grande opportunità per i brand italiani e non solo. Uno studio di Value Partners fa emergere che circa un quarto degli uomini cinesi spende il 60% del suo budget per abbigliamento e accessori, prediligendo i brand stranieri. La quota sale al 32% dei cinesi under 30, i quali frequentano maggiormente la rete e sono più esposti al fascino della moda occidentale.

Gli uomini della classe media cinese apprezzano il casual e il casual luxury e per il momento sono ancora legati alla visibilità del logo del brand. Su di loro non ha grande appeal la comunicazione che passa per l’uso di celebrity e testimonial come attori o cantanti, mentre fanno maggiore riferimento a figure della finanza e del business. Grande importanza ricopre la presenza di fashion blogger che si approcciano agli utenti internazionali per condurre l’immagine dei brand online.

Un altro aspetto su cui puntare molto è l’utilizzo del web e dell’e-commerce: la Cina ha già ad oggi la più grande popolazione di utenti sul web con circa 610 milioni di persone.

Dallo studio di Value Partners emerge che l’e-commerce già oggi assorbe il 14% dello shopping complessivo dei cinesi e si stima una crescita media annua del 38% nei prossimi tre anni. Un mercato al quale rivolgersi sicuramente senza ulteriori indugi, soprattutto in un momento in cui il mercato interno annaspa.