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Parliamo di distribuzione e di evoluzione della stessa nell’ultimo decennio. La crisi non ha avuto un impatto solo sul livello dei consumi ma anche sulla modalità in cui si consuma. Fino a circa una decina di anni fa il negozio multi marca era apprezzato per la varietà dell’offerta e la possibilità di scegliere e spaziare tra capi di abbigliamento di stili e marche differenti ma, oggi pare che questa tendenza sia vistosamente diminuita.

 

Le frequentazioni degli store multi marca sono in calo e la motivazione consiste probabilmente nel fatto che, ad oggi, la presenza di più brand all’interno della medesima struttura si avvicina sempre di più all’immaginario dei grandi magazzini. Gli indipendenti stanno perdendo quindi importanti quote di mercato a favore invece dei negozi monomarca, sia di piccole che di grandi dimensioni.

 

Il punto vendita mono-brand risulta probabilmente più affidabile e permette di inserire la collezione in un contesto in cui tutto si armonizza naturalmente, senza passare per corner e sezioni che hanno poco da condividere tra loro come talvolta accade nei multimarca.

 

Il riferimento al negozio monomarca non va associato in ogni caso necessariamente al lusso; oggi anche il mercato di massa offre questa proposta di distribuzione. Ne sono esempi Zara ed H&M che con questa soluzione stanno ottenendo ottimi risultati.

 

Altro elemento decisivo, nel successo che si sta riscontrando in questa formula, è la maggiore possibilità di creare una propria rete di clienti. Il negozio monomarca, infatti, ha maggiori possibilità di soddisfare i desideri del cliente in quanto attratto da quel particolare stile che riguarda la collezione ma anche il servizio e l’atmosfera che si trova all’interno.

 

Si parla ancora dunque di soddisfazione del cliente e di fidelizzazione seppure anche questi concetti stiano subendo alcune variazioni: il punto cruciale rimane la disponibilità di una rete di clienti.