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Innovazione moda | Export calzature Made in ItalyRisuonano profondamente reali e concrete, ma anche speranzose, le parole di Cleto Sagripanti, presidente dei calzaturieri, il quale la scorsa settimana ha parlato ai suoi colleghi produttori calzaturieri a Rimini.

«Ci vuole unità. La produzione manifatturiera è quella che ci sorregge, per ritornare grandi dobbiamo rimettere al centro la filiera. Ce la possiamo fare. Come? Integrando in questa filiera il marketing, i nuovi social media, la creatività e la finanza, l’artigianalità e la tecnologia. Tutto questo ha un nome e un marchio: made in Italy».

E ancora: «Tutto questo è possibile grazie a un mix di professionalità diverse; il nostro vantaggio competitivo sta proprio nell’integrità della filiera che ora rischia di perdere alcuni degli anelli più deboli. […] Il futuro parte dai giovani e dalla formazione, che dobbiamo indirizzare nella maniera più efficace con grandi alleanze tra ricerca, finanza e istituzioni».

Il settore delle calzature per l’Italia e per il Made in Italy rappresenta un pilastro portante. La domanda interna risente negli ultimi anni della crisi dei consumi, ma con l’export il mercato e le vendite tengono. Nel 2011 il nostro Paese è risultato essere nei primissimi posti nell’esportazione e vendita di 19 categorie di prodotti del settore calzaturiero, per un valore di 10,5 miliardi di dollari. Un’eccellenza riconosciuta e richiesta in tutto il mondo, fatta di tradizione, ottime materie prime, studio di design, innovazione. Il giusto equilibrio fra artigianalità e innovazione.

Un settore che deve mantenersi unito per guardare nel migliore dei modi al futuro. Un futuro che si giocherà soprattutto nei mercati esteri.