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Il contatore della crisi [13/05/2013]

Il noto quo­ti­diano Il Sole 24 Ore ha da qualche settimana inserito all’interno del proprio sito un dram­ma­tico contatore che ci aggior­na­ sugli effetti pro­dotti dalla crisi. In particolare ci indica il numero delle società fal­lite dal 2009, anno a cui si fa comunemente riferimento per indicare l’inizio della crisi economica che stiamo vivendo.

I dati sono forniti dagli studi di Cer­ved Group, tramite un osser­va­to­rio che ana­lizza tri­me­stralmente l’andamento della crisi, ripor­tando il numero dei fal­li­menti aziendali e di altre pro­ce­dure con­cor­suali. I risultati sono forniti distinti per aree geo­gra­fi­che, macro e micro set­tori e per tipo­lo­gie di imprese.

Secondo l’osservatorio del Cerved Group il numero di imprese ita­liane che ha dichia­rato fal­li­mento dal 2009 all’inizio del 2013 ammonta a più di 45.000. Di queste, quasi la metà, sono ope­ranti nel ter­zia­rio (21.702), le altre appartengono all’edilizia, con 10.381 imprese dichia­rate fal­lite, men­tre nel set­tore dell’industria il numero ammonta a poco più di 9.000.

Quello che è chiaro è che non esi­ste un set­tore rima­sto immune agli effetti della crisi e della reces­sione economica: tutti i set­tori hanno subito gli effetti col­la­te­rali di un’economia ita­liana in piena emergenza e questo contatore ce ne dà una chiara ed evidente valenza.

Ciò che è certo è che i numeri esprimano ancor meglio delle parole ciò che sta accadendo. Fortunatamente, l’inizio del 2013 migliora leggermente il trend negativo che dal 2009 la nostra economia sta subendo. Confidiamo, dunque, che in un futuro non troppo lontano si presenti anche l’uscita dal baratro di questo drammatico conteggio.