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Il Business Plan è un documento che viene predisposto per rappresentare, in un’ottica prospettica, un progetto di sviluppo imprenditoriale. Questo strumento di analisi, che ha assunto un ruolo ancora più rilevante dopo la crisi finanziaria del 2008 e il conseguente periodo d’incertezza economica, ha l’intento di valutare la fattibilità di un’iniziativa imprenditoriale in relazione ai suoi impatti sia sulla struttura aziendale, sia sui risultati economico-finanziari-patrimoniali.
I principali contenuti di un Business Plan devono essere composti in modo che rappresentino gli
aspetti qualitativi, caratterizzanti l’impresa e il progetto, e gli aspetti quantitativi. Questo perché possa essere valutato l’impatto che la realizzazione del progetto potrà avere sulla struttura aziendale esistente, la sua convenienza economica e la sua sostenibilità.

I contenuti da valutare sono:
– presentazione dell’azienda (struttura organizzativa e produttiva, i prodotti/servizi) e del contesto in cui essa opera (i mercati di riferimento)
– elementi principali e caratterizzanti il nuovo progetto imprenditoriale
– analisi della fattibilità economica e della sostenibilità finanziaria del progetto nonché tutte le sue possibili ricadute sull’azienda

Pur essendo orientato al futuro, il Business Plan non può prescindere dall’analisi della situazione
presente e passata dell’impresa, necessaria a comprendere anche la compatibilità dei nuovi progetti con la situazione corrente.
Nonostante il Business Plan sia uno strumento molto utilizzato, e ad oggi praticamente indispensabile, in occasione di richieste di finanziamento, se ben costruito e frutto di un processo strutturato di pianificazione e programmazione, esso può svolgere molte altre funzioni.
Innanzitutto è utile all’imprenditore per fare chiarezza sui contenuti del progetto, sulla sua fattibilità interna e sugli eventuali impatti sulla assetti societari. Il dover infatti riportare in un documento scritto i contenuti del progetto, obbliga chi redige il Business Plan a porsi delle domande sull’effettiva realizzabilità del nuovo progetto imprenditoriale, sui mezzi, tempi e costi, trasformando così un’idea in un’iniziativa dai confini molto più chiari e concreti.
Inoltre il Business Plan, se redatto in modo corretto e completo, può costituire anche un utile strumento per il confronto “a posteriori” dei risultati raggiunti aiutando a valutare se si stia andando o meno nella giusta direzione.
Oltre a queste funzioni interne, il Business Plan svolge un’importante funzione esterna di comunicazione sia nei confronti di investitori interessati a finanziare il progetto imprenditoriale, sia, in generale, nei confronti di tutti gli altri stakeholder che potrebbero avere interesse a valutare gli eventuali impatti del nuovo progetto imprenditoriale (lavoratori, sindacati, Pubblica Amministrazione, etc.).