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È con una lettera aperta al Corriere del Veneto che Michele Bocchese, presidente della sezione tessile moda di Confindustria Veneto, fa il punto della situazione sul sistema moda.
Si tratta di un’anticipazione degli argomenti che verranno approfonditi durante la sessione pomeridiana della prima giornata del meeting “Nordest Europa 2011” in programma a partire da venerdì 23 settembre presso la sede della Fondazione Cuoa di Altavilla Vicentina; l’intervento del presidente Bocchese, in questo caso, verterà su “La rete della moda e della creatività”.
“I 500mila lavoratori del sistema moda italiano sono una realtà – si legge nella nota -. Una realtà che ha continuato a crescere negli anni ’70 generando un saldo commerciale positivo che nel 2010 valeva oltre 6 miliardi di euro e che negli anni è stato prezioso per bilanciare la bolletta energetica del paese. Una realtà, quella del sistema moda italiano, che è arrivata a rappresentare il 42 per cento del valore aggiunto europeo. E in questa cifre il sistema moda veneto gioca un ruolo fondamentale con le sue quasi 8 mila imprese, i suoi 75mila lavoratori e oltre 5,5 miliardi di export; una regione chiave seconda solo alla Lombardia. Risultati straordinari e spesso poco noti. Risultati invidiati da paesi vicini come Francia, Inghilterra e Spagna che, come riportato nello studio Meridiano Moda di Ambrosetti, hanno perso terreno a favore del nostro paese che ha continuato a crescere negli anni”.
Michele Bocchese prosegue focalizzando l’attenzione sulla legge del “Made in”: tanto citata ma ancora lontana da una possibile applicazione.
“La recente legge Reguzzoni – prosegue – sostenuta in modo bipartisan da tutto il Parlamento, pur nata con le migliori intenzioni, è finita in un binario morto. Non è quella la strada giusta: è in Europa che si decidono le nostre sorti. È dai nostri rappresentanti europei della politica e dell’economia che può arrivare l’unica risposta possibile. È a loro che ci rivolgiamo per difendere quello che sappiamo fare meglio: noi sappiamo fare impresa, sappiamo attaccare i nuovi mercati e spesso conquistarli, ma per fare tutto questi abbiamo bisogno che la politica consideri le nostre richieste una vera priorità. Una misura per lo sviluppo che avrebbe peraltro costo zero per lo Stato”.

L’appuntamento resta quindi fissato per venerdì 23 settembre, dalle 14.30 alle 19, alla sede della Fondazione CUOA di Altavilla Vicentina (villa Valmarana Morosini)