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marzottoNominato lo scorso 23 dicembre presidente di Fiera di Vicenza, Matteo Marzotto ha debuttato ufficialmente in tale ruolo nell’edizione “Winter” di Vicenzaoro: si tratta del secondo Marzotto a prendere le redini della fiera di Vicenza (il primo fu il nonno Gaetano nel 1948).

Inizia così per Matteo Marzotto un nuovo percorso professionale rivolto ai settori più importanti per Fiera Vicenza, tutto ciò dopo vent’anni di esperienza nel mondo del tessile e della moda (l’ultima risale al 2009 con l’acquisizione e il rilancio della maison Vionnet).

Vicenzaoro è il Salone del gioiello più importante al mondo, e non soltanto in termini di business ma anche di creatività: ecco il perché della scelta di un presidente come Matteo Marzotto, dotato di grandi capacità imprenditoriali e di conoscenze nel campo della moda. Sentiamo cosa ha dichiarato a riguardo il neopresidente:

Come si sente in questa nuova veste di presidente di Fiera di Vicenza?

Sono molto onorato e felice di aver ricevuto questa proposta e mi lusinga di essere stato scelto per rivestire una carica così importante e quindi per contribuire al successo di Fiera Vicenza. Io credo che ci sia una certa coerenza tra questo nuovo ruolo e tutto quello che ho fatto finora. C’è una certa continuità. Per oltre vent’anni ho lavorato nel tessile e nella moda e adesso in un mondo altrettanto creativo come per esempio il gioiello.

Quali sono le differenze tra l’abito e il gioiello?

Credo che ci sia una grande connessione tra questi due mondi che consiste nel potere decorativo di entrambi. L’unica differenza è che l’abito innanzitutto veste il corpo e poi lo decora. Il gioiello, invece, impreziosisce soltanto alcune parti del corpo. Il gioiello come anche la bijouteria sono un elemento costante durante la presentazione delle collezioni di moda. Prima vedi l’abito e poi il gioiello. Penso che si possa creare un’osmosi tra la moda e il gioiello grazie alla loro rispettiva creatività.

C’è un calo di giovani talenti nel design del gioiello rispetto alla moda?

Credo di no. Una delle tante iniziative di Vicenzaoro è proprio quella di promuovere un contest di giovani design. Quando penso a Vicenzaoro penso all’eccellenza del Made in Italy. Molti brands italiani investono tantissimo nella creatività dei giovani per personalizzare le proprie collezioni e i risultati si vedono. Basta andare in giro tra i padiglioni della fiera per vedere creazioni davvero speciali come per esempio alcuni braccialetti che ho visto in uno dei nostri stand realizzati da un produttore italiano con delle maglie sottili con diamanti o degli orecchini con pietre preziose montate ad arte. Qui una donna potrebbe perdere il controllo!