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Tutto quello che sto per dirvi è falso.

Locandina – Tutto quello che sto per dirvi è falso.

I “falsi” costituiscono un dramma sociale spesso trascurato dai media e non percepito nella sua pericolosità dai consumatori, che spesso non considerano gli eventuali conseguenti  danni alla salute e la distruzione di economia, lavoro, diritti sociali, dignità umana ed identità del made in Italy.

Tutto quello che sto per dirvi è falso”: è questo il titolo dello spettacolo, scritto da Andrea Guolo ed interpretato da Tiziana Di Masi, che ha debuttato ieri al teatro Goldoni di Venezia, prima tappa di un iter volto a sensibilizzare le coscienze riguardo al tema del commercio illegale.

L’iniziativa è stata presentata giovedì scorso a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, dove lo stesso presidente della regione, Luca Zaia, ha introdotto l’incontro ricordando che il giro d’affari della contraffazione, che soltanto in Italia è stimato a 6,9 miliardi di euro, sottrae 110 mila posti di lavoro regolari e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.

L’assessore regionale alla tutela del consumatore, Franco Manzato, ha fatto poi notare che, negli ultimi tre anni, sono stati sequestrati in Veneto 400 milioni di articoli contraffatti: “Un’enormità, in particolar modo in un periodo in cui i marchi hanno un valore superiore e dunque la contraffazione rovina il tessuto sociale”.

La produzione, diretta dalla vicentina “La Piccionaia- i Carrara teatro stabile d’innovazione”, è l’esito di un percorso artistico complesso: l’attrice e protagonista Tiziana Di Masi ha infatti sottolineato che questo spettacolo nasce da inchieste, indagini sul campo, ed è una denuncia motivata e toccabile con mano.

Il progetto è in piena sintonia con gli obiettivi della Regione del Veneto-Assessorato dell’Agricoltura e Tutela del Consumatore, del tavolo congiunto Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, CNA, Confesercenti), delle principali Associazioni dei consumatori del Veneto e di soggetti impegnati nella lotta alla contraffazione, nonché del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione Europea.

Per “Tutto quello che sto per dirvi è falso” è prevista una fitta programmazione itinerante in tutte le province venete con 15 repliche, almeno 8 delle quali in Istituti Scolastici, per poi diramarsi nelle altre Regioni d’Italia. Dopo tale debutto, nelle piazze italiane, nelle aziende e nei teatri, nei luoghi del confronto sociale ed economico del Paese, verranno organizzati veri e propri processi educativi/informativi: con un tono ironico, pungente, ma autentico, l’opera teatrale andrà a coinvolgere consumatori, imprenditori ed istituzioni sull’urgenza di un intervento mirato alla risoluzione di un fenomeno avente ripercussioni sociali pesanti, ponendo poi l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti, in primis dell’abbigliamento, passando anche per giocattoli, alimentari, e farmaci.