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Confindustria Veneto- “Quando sentiamo che il focus europeo è verso i settori emergenti, come la green economy, l’uso efficiente delle risorse o le key enabling technology, ci troviamo d’accordo e siamo pronti a sottoscrivere le intenzioni. Ma vorremmo anche sentire e leggere di iniziative a favore del settore che più di ogni altro impiega mano d’opera femminile, rappresentato da oltre 50.000 aziende di dimensioni piccole e medie e da grandi marchi invidiati in tutto il mondo”.

Questo uno dei passi della lettera che Michele Bocchese, presidente del Sistema Moda di Confindustria Veneto, ha indirizzato all’on. AntonioTajani, membro italiano della Commissione europea.
Nella missiva l’imprenditore rivendica il ruolo fondamentale occupato dal settore tessile e dell’abbigliamento nel panorama dell’economia italiana: oltre 500.00 addetti, un valore di export pari a 35 miliardi di euro, il 42% del valore aggiunto del settore nell’intera Europa comunitaria generato da imprese italiane. E il futuro di questo comparto, decisivo per la nostra economia, passa in buona misura per decisioni da assumere in sede europea. Per questo motivo, all’interno della lettera, Bocchese chiede al commissario Tajani di favorire l’approvazione di una normativa europea che tuteli il made in Italy, prevedendo l’etichettatura di tutte le merci in entrata nell’area UE (norma che andrebbe poi estesa anche a tutte le merci prodotte in area UE).
Secondo il presidente della sezione Moda “solo l’intervento dell’Europa unita può contribuire a sanare la situazione di disparità che si è venuta a creare in seguito l’ingresso dei paesi del Far East nel WTO, senza aver previsto la parità dei dazi a livello internazionale”.
(VicenzaPiù)