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made in italyLa settimana scorsa noi di Innovazione Di Moda vi abbiamo parlato del successo del fashion Made in Italy in Giappone: oggi seguiremo la cavalcata della moda italiana in un’altra potenza orientale, protagonista del commercio mondiale, ossia la Cina.

In effetti, la donna cinese veste sempre di più  italiano: è quanto emerge da una ricerca condotta dal Centro studi di Sistema moda Italia su dati Istat, secondo cui, tra i mercati top-ten di moda femminile italiana, Hong Kong è risultato il primo mercato per ritmo di crescita, con un + 20,2% rispetto al 2012. In generale i numeri più interessanti vengono dalla Cina, che con un incremento del + 16,8% rispetto al 2012 raggiunge quota 135,4 milioni di euro.

In particolare, nello spaccato per segmenti le preferenze delle clienti cinesi vanno all’abbigliamento, che vale poco meno di 100 milioni di euro (risultando in crescita con un + 12,7% sul 2012); la maglieria si aggira invece intorno ai 25,4 milioni di euro (+ 26,8% ). La sorpresa positiva è la camiceria con un valore di circa 5 milioni di euro, che segna un + 65% rispetto all’anno precedente; continua, inoltre, il trend positivo dell’abbigliamento in pelle, con un valore pari a 5,4 milioni di euro (+ 19,5%). L’abbigliamento in pelle mostra un saldo positivo, in netta controtendenza rispetto al complesso del tessile moda, con le esportazioni che superano le importazioni per poco più di 400.000 euro.

Scendendo più nel dettaglio, le donne cinesi mostrano di prediligere i tailleurs (quasi 12,6 milioni di euro), seguiti dai cappotti (quasi 12 milioni di euro) e dalle giacche impermeabili (11,7 milioni di euro). A distanza gli abiti in cotone (7,2 milioni) e i jeans (3,3 milioni), ma il mercato cinese sceglie l’Italia anche per gli abiti (2,5 milioni di euro) e per le camicie in seta (1,8 milioni di euro).